L’USPI chiede sostegno pubblico all’Editoria

Una ripresa di interventi pubblici nell’Editoria e la riaffermazione del principio costituzionale del pluralismo di informazione sono due delle principali richieste al Governo formulate nell’ambito del convegno organizzato  dall’USPI (Unione Stampa Periodica Italiana) che si è interrogato sulle “Nuove strategie per il rilancio del settore dell’Editoria”.

Il moderatore dei lavori, il Segretario Generale Aggiunto della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI), Carlo Paris, ha esordito affermando che l’Editoria è in crisi perché non si è stati in grado di reggere al cambiamento e ricordando che negli ultimi 5 anni questo settore ha perso circa 3mila posti di lavoro. Perciò – Paris – ha sollecitato un intervento pubblico del Governo con misure come gli ammortizzatori sociali per i giornalisti, la lotta alla pirateria e la tutela del copyright.

“Ritenere, come è stato fatto nel recente passato, che debba essere solo il mercato a regolamentare il mondo dell’informazione, è stato un vero errore storico – ha dichiarato il Presidente dell’USPI, Saverio Vetere –. Riteniamo che sia lo Stato a dover da un lato regolamentare il comparto, ma contemporaneamente sostenere il settore. Una formula già sperimentata con successo nel passato, basti pensare alla Legge 416 del 1981, fondamentale per l’Editoria”.

Al convegno, a cui ha partecipato in rappresentanza dello SNAG il Vicepresidente Nazionale Cesare Magnani, l’USPI, ma anche l’Ordine dei Giornalisti nell’intervento del suo Presidente, Carlo Verna, hanno ribadito, insomma, un “obbligo attivo di intervento dello Stato che deriva dall’Art. 21 della Costituzione”.

“Quella che è in crisi è l’Editoria imprenditoriale. Bisogna capire come sostenerla – ha ribadito il Presidente dell’USPI Vetere –. C’è poi l’Editoria on line, che è in grande crescita, ma che ha bisogno di essere regolamentata, al fine di aprire il sistema dei contributi indiretti anche a questo comparto”.

Insomma l’USPI si allinea alla FIEG nel richiedere il ripristino dei finanziamenti agli Editori dopo i tagli operati dal precedente Governo.