Nuovo Governo, stesse richieste

Sono bastate poco più di due settimane per archiviare la crisi politica che ha scandito i mesi estivi: lo scorso 20 agosto il premier Giuseppe Conte si è dimesso e il 5 settembre giurava al Quirinale alla guida di un nuovo esecutivo.

Un improvviso cambio di Governo che ci ha costretto di colpo a voltare pagina. Oggi abbiamo davanti a noi nuovi interlocutori con cui confrontarci e con cui collaborare per realizzare quegli interventi che consideriamo indispensabili alla sopravvivenza stessa della nostra rete di vendita.

Abbiamo un obiettivo preciso: non disperdere le aperture di credito verso la nostra categoria conquistate nell’ambito degli Stati Generali dell’Editoria. La priorità resta quella di portare a termine le riforme avanzate in quella sede, oggi ancora più urgenti a fronte della protratta debolezza dell’economia italiana che penalizza ulteriormente l’attività delle edicole. I prossimi sforzi dello SNAG andranno in questa direzione.

Il primo passo lo abbiamo già compiuto. Di seguito trovate la lettera personale da me inviata – all’indomani della sua nomina – al neo sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, Andrea Martella. Molto più di una presentazione. Piuttosto, un accorato appello ad ascoltare la nostra voce e accogliere le nostre richieste, sostenendo l’intero comparto nel fare sistema per uscire dalla crisi.

Un altro passo importante in questa direzione è avvenuto in occasione del recente incontro con la FIEG e i Distributori Locali, lo scorso 19 settembre a Roma. Al termine dei lavori, hanno tutti convenuto, su mia proposta, di chiedere al sottosegretario Martella un incontro congiunto per discutere i temi della distribuzione e fare il punto sulla situazione: un evidente segnale della volontà (o almeno del tentativo) di risolvere, insieme, le problematiche del settore.

Non ci resta, dunque, che attendere, con fiducia, un riscontro da parte del nuovo Governo.

Prot. 1255/Sn AI/lp                                                               Milano, 17 settembre 2019

                                                                     Gent.mo
Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio
Andrea Martella
Palazzo Chigi
Piazza Colonna, 370
                                    00187 Roma   (RM)

 A nome dello SNAG – Sindacato Nazionale Autonomo Giornalai aderente a Confcommercio – che da qualche mese ho l’onore di presiedere, desidero complimentarmi con lei per la nomina a sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, un settore in sofferenza e in trasformazione che merita la massima attenzione in quanto garante di quella pluralità dell’informazione sulla cui importanza si é voluto soffermare di recente anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Nel rivolgerle i più sinceri auguri di buon lavoro, confido di poter avviare al più presto un approfondito e concreto confronto con lei sulle gravi problematiche che stanno affliggendo la categoria che rappresento e che in questi ultimi anni hanno portato alla chiusura di diverse migliaia di chioschi e rivendite di giornali.

Le edicole si trovano schiacciate in una doppia morsa e sono, oggi più che mai, l’anello debole della filiera dell’informazione. A monte, subiscono la crisi strutturale che, con l’arrivo del digitale, ha investito la carta stampata, e che gli Editori italiani sono stati incapaci di affrontare in maniera adeguata. A valle, subiscono un comportamento spesso vessatorio da parte dei Distributori Locali che, approfittando della posizione monopolistica di cui godono, avanzano ingiustificate (e illegali!) pretese economiche.

Senza interventi immediati, la nostra rete di vendita è destinata a ridursi ulteriormente. Si calcola che altre 10.000 aziende siano a rischio chiusura nei prossimi anni, con una potenziale perdita di circa 20.000 posti di lavoro.

Una situazione allarmante che ha spinto il precedente esecutivo a concedere nell’immediato uno sgravio fiscale alle edicole per il 2019 e il 2020, dirottando – per la prima volta – fondi pubblici dai giornali alla rete di vendita. Si è trattato di un provvedimento tampone in previsione di un pacchetto più articolato di interventi: dagli incentivi alla lettura al sostegno all’informatizzazione delle edicole e all’ampliamento della loro attività commerciale e altro ancora.

Gli Stati Generali dell’Editoria, fortemente voluti dal primo governo Conte, hanno in particolare avuto il merito di accendere i riflettori sul ruolo insostituibile delle edicole nella diffusione dell’informazione e nello sviluppo culturale del Paese. Ne hanno preso coscienza anche gli Editori, che oggi ci considerano loro partners e hanno accettato di sedersi di nuovo al tavolo delle trattative per il rinnovo dell’Accordo Nazionale sulla vendita di quotidiani e periodici, fermo da ben 14 anni. Le posizioni con la FIEG restano ancora distanti, ma il dialogo sta proseguendo.

Certo di trovare in lei un interlocutore attento e sensibile, le offro la massima collaborazione, mia personale e dello SNAG, per non disperdere il lavoro fin qui svolto e soprattutto per proseguire sulla strada tracciata, realizzando quelle riforme di cui le edicole hanno urgenza. Anche perché – ne sono fermamente convinto – rivitalizzare la rete di vendita di giornali e periodici significa ridare slancio all’intero settore dell’Editoria, obbligando i singoli attori della filiera a fare sistema e a collaborare a garanzia del diritto di tutti i cittadini alla pluralità dell’informazione.

La saluto cordialmente e conto di poterla incontrare quanto prima per approfondire le tematiche che più mi stanno a cuore e che qui ho sinteticamente esposto.

Il Presidente Nazionale
(Andrea Innocenti)