Lombardia: da Lecco parte l’idea per il rilancio della filiera della carta stampata

Presentata in Regione una proposta di rilancio delle edicole che vede tra i promotori lo SNAG.

Dopo alcuni mesi di lavoro in piena sintonia, un gruppo composto da SNAG Confcommercio Lecco, in collaborazione con lo SNAG Nazionale, dagli Editori locali (Gruppo Sesaab, Gruppo Netweek), dal Distributore Locale (Agenzia Franco Comuzzi), grazie all’interessamento del consigliere regionale lecchese, Mauro Piazza, ha presentato lo scorso 24 settembre al Direttore Generale Sviluppo Economico Regione Lombardia, Paolo Mora, un documento-proposta come base di lavoro per il “Rilancio della filiera della carta stampata – vendita di quotidiani e periodici”.

Al tavolo oltre a Mora, Piazza e il Distributore Franco Comuzzi erano presenti il Vicepresidente Nazionale SNAG Carlo Monguzzi, i delegati SNAG Lecco Eugenio Milani e Confcommercio Lecco Paolo Panzeri, il delegato di Confcommercio Lombardia Marco Citarelli e quelli dei gruppi editoriali: per la Sesaab, Alberto Spagnolo e Aldo Arnaudo e per la Netweek Daniela Cantini.

In Regione Lombardia è stata presentata una proposta pilota per tutta la filiera della carta stampata nella provincia di Lecco, allargando eventualmente il modello anche ad una seconda Provincia lombarda, prima di poterlo riproporre pienamente a livello regionale. Un testo in piena linea con il Protocollo siglato dalla FIEG e dallo SNAG Confcommercio Nazionale con l’ANCI.

“Viste le grosse difficoltà incontrate nelle trattative con FIEG e Dl a livello Nazionale, il Gruppo di lavoro ritiene fondamentale strutturare a livello regionale un “tavolo tecnico permanente” tra gli operatori della filiera che possa essere in grado di delineare man mano interventi urgenti a sostegno della carta stampata – hanno spiegato in Regione Lombardia i promotori –. È indiscutibile il ruolo delle edicole nella vendita di quotidiani e periodici quale piena applicazione dei contenuti di garanzia dell’Articolo 21 della Costituzione e anche come elemento di “presidio del territorio”, inoltre le edicole svolgono un servizio di interesse pubblico ai lettori e alla collettività in generale, senza beneficiare di alcun contributo pubblico, garantendo a tutti gli effetti il pluralismo informativo″.

Nella proposta di rilancio della filiera della carta stampata presentata alla Regione Lombardia è stata, e sarà ribadita, l’esigenza dell’informatizzazione del punto vendita, l’ampliamento commerciale delle vendite senza alcun limite, la possibilità di essere esenti dai tributi locali, la possibilità di divenire front-office delle Pubbliche Amministrazioni, di trasformazione in punti informativi e turistici, rivenditori di servizi a 360 gradi, dispensatori di pubblicità private e amministrative, il bonus cultura per sempre e molto altro ancora che andrà definito e adattato ad un’idea più globale. Il tutto con il pensiero rivolto anche al lato economico, che un misero aggio del 18,77 % non può più sostenere.  E poi ci sono i dubbi dei Dl e degli Editori, in questo caso locali, i quali a loro volta presenteranno le soluzioni alle loro problematiche.  Esposizioni e proposte che includeremo in una presentazione comune – hanno ribadito i rappresentanti dello SNAG, insieme a quelli di Editori e al Distributore Locale Franco Comuzzi –. Oggi più che mai si devono trovare azioni coordinate tra tutti i protagonisti della filiera e un’azione costante nella “promozione della lettura”.

“È importante in un momento delicato come questo trovare anche delle strade comuni. E la Regione Lombardia si è detta disponibile ad ascoltarci e a promuovere un’eventuale proposta di filiera – dichiara il Vicepresidente SNAG Nazionale Carlo Monguzzi –. Per quanto ci riguarda è essenziale che venga riconosciuta l’esclusività della rete dei Rivenditori di quotidiani e periodici. Non è la ricerca di un privilegio, ma la nascita di un nuovo soggetto che si ripropone come garante dell’informazione e della parità di trattamento della stampa quotidiana e periodica. Non ci spaventano i doveri – prosegue Monguzzi – ma chiediamo anche quei diritti che oggi vengono più che mai calpestati. Personalmente sono stufo delle lungaggini della FIEG a livello Nazionale e delle proposte guerreggianti di alcuni colleghi, che non portano a nulla di concreto. Pertanto ben vengano progetti Regionali, Provinciali o Comunali che possano dare respiro alle vendite in edicola. Così dico ai “miei” Provinciali, non fatevi spaventare dalle difficoltà. Proponetevi e innovate, presentate progetti e fate proposte. E se avete bisogno, il Nazionale c’è. È essenziale – conclude Monguzzi – far arrivare ai rivenditori delle opportunità, dei vantaggi economici e di finanziamento per il sostegno al lavoro come accaduto ad esempio con il precedente Bando Voltapagina di Regione Lombardia. E per fare questo, nel pieno rispetto dei ruoli, non mi lascerò sfuggire nessuna occasione”.