Le proposte della filiera della carta stampata al Governo

Per far fronte alla crisi dell’Editoria, che negli ultimi anni ha avuto un effetto sempre più pesante sulla rete distributiva con la chiusura di migliaia di edicole e di numerose imprese di distribuzione, servono interventi rapidi da parte del Governo.

Per questo, lo scorso 25 ottobre, Editori, Distributori Locali e rivenditori di giornali hanno presentato un documento unitario al sottosegretario con Delega all’Editoria, Andrea Martella, in cui si ribadisce l’urgenza di un intervento governativo a sostegno di tutto il settore.

“Le edicole non solo svolgono una peculiare funzione economica e sociale a garanzia dell’accesso all’informazione dei cittadini, ma costituiscono un importante luogo di coesione delle comunità – si è sottolineato nella lettera inviata al sottosegretario Martella e firmata dallo SNAG, insieme alle altre Organizzazioni Sindacali di categoria (SINAGI, FENAGI, UILTuCS, CISL), dalla FIEG e delle due Associazioni Nazionali di categoria dei Distributori Locali, ANADIS e N.D.M –. Garantire la capillare presenza delle edicole sul territorio rappresenta un interesse generale”.

INTERVENTI URGENTI PER IL CONTRASTO ALLO STATO DI CRISI DELLA RETE DI DISTRIBUZIONE DELLA STAMPA

Nel documento si è partiti ribadendo alcuni dati sullo stato di sofferenza e contrazione del settore editoriale.
Tra il 2007 e il 2018 il fatturato delle imprese editrici di quotidiani e periodici è diminuito di oltre il 57% passando da 7 miliardi di euro di ricavi annui a poco più di 3. Un ulteriore elemento di preoccupazione, emerso nei primi cinque mesi del 2019, è la diminuzione del fatturato pubblicitario dell’11,9%.

Ma il dato che ci interessa di più è quello relativo al calo di vendite di copie in quanto colpisce direttamente le edicole: nel periodo 2007/2018 i quotidiani hanno perso il 55% di vendite, scendendo da 3,9 a 1,7 milioni di copie al giorno.

Sul fronte, infine, della rete di distribuzione, nel 2007 i punti vendita di giornali erano oltre 35 mila, oggi siamo scesi a 28 mila, di cui più di 20 mila “esclusivi” (dedicati solo all’offerta al pubblico di quotidiani e periodici).

Solo nel 2017 hanno cessato la loro attività circa 1.000 edicole e, con una stima di chiusura di circa 4 punti vendita al giorno, si rischia di perderne altre 10 mila nei prossimi 7 anni. Proprio per il loro ruolo di tutela del pluralismo e del diritto all’informazione, per la loro funzione di pubblica utilità e presidio del territorio, le edicole vanno tutelate con tutte le misure possibili.

LE PROPOSTE DI SOSTEGNO ALLA RETE DI VENDITA

Per questo al Governo, attraverso il più diretto interlocutore con la filiera Editoria, il sottosegretario Andrea Martella, si chiedono:

PIANO DI SOSTEGNO STRAORDINARIO ALLE EDICOLE IN DIFFICOLTÀ CON UN CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO
La proposta è quella di finanziare con contributi a fondo perduto la rete delle edicole per un piano straordinario di sostegno, utilizzando le risorse del fondo per il pluralismo e l’informazione. Particolare attenzione deve essere riservata a favore del ricambio generazionale e al contrasto alla “desertificazione” dei punti vendita.

CREDITO DI IMPOSTA: STRUTTURALE, ESTESO E CON MECCANISMI PREMIALI
Si propone di estendere il credito d’imposta e semplificarne le modalità di accesso. Il credito d’imposta andrebbe esteso anche ad altri costi sostenuti dal punto vendita esclusivo e sarebbe opportuno prevedere dei meccanismi premiali (con un aumento del tetto di importo massimo erogabile) al verificarsi di particolari condizioni.

SOSTEGNO ALLO SVILUPPO TECNOLOGICO DELLA RETE ATTRAVERSO L’INFORMATIZZAZIONE
Promuovere la digitalizzazione nelle fasi del processo di vendita di quotidiani e periodici, con l’informatizzazione della rete di vendita che consenta di adeguare le forniture, diminuire le rese, sviluppare servizi a valore aggiunto con l’istituzione e/o il ripristino del credito di imposta in favore degli edicolanti per sostenere i costi per l’adeguamento tecnologico.

PROMOZIONE DEGLI ABBONAMENTI DOMICILIATI IN EDICOLA
Prevedere forme di sostegno agli abbonamenti a quotidiani e periodici. Agli abbonati che scelgono di domiciliare un abbonamento ad un quotidiano o ad un periodico in un’edicola si riconosce un credito con un sistema di cashback come quello dei costi postali per la consegna degli abbonamenti.

SOSTEGNO ALLA DOMANDA DI QUOTIDIANI E PERIODICI
Le proposte della filiera al Governo per contrastare il calo della diffusione della carta stampata e sostenere la propensione alla lettura vanno in due direzioni:

  • Deduzione fiscale del costo di acquisto di quotidiani e periodici
    Dovrebbe riguardare anche gli acquisti compiuti in ambito familiare di prodotti editoriali quotidiani e periodici al fine di sostenere la propensione alla lettura e la cultura tra i giovani.
  • Conferma ed estensione del “bonus cultura”
    In favore dei diciottenni e la sua estensione anche alla spesa per l’acquisto di giornali quotidiani e periodici. È paradossale che una misura, come il bonus cultura per i diciottenni, volta a promuovere il consumo culturale, abbia finora escluso i quotidiani e i periodici. Si propone inoltre che il bonus assuma carattere strutturale e si estenda, oltre l’attuale perimetro anagrafico.

Editori, Distributori Locali e Edicolanti hanno proposto, insomma, un dettagliato programma di interventi con un unico obiettivo: trovare soluzioni per porre un freno alla crisi dell’Editoria e rilanciare il settore.
Ora toccherà al Governo dare risposte concrete di fronte all’emergenza che colpisce oramai da anni tutta la filiera.