Abbiamo toccato il fondo

Mentre le luci del Natale illuminano le nostre città, le edicole restano nel cono d’ombra della crisi e si apprestano a chiudere un altro anno da dimenticare. I numeri sono drammatici. A settembre (ultimi dati ADS disponibili) le vendite di quotidiani sono scese dell’8% su base annua dopo il calo dell’8,5% di agosto, la flessione del 10% di luglio e giugno, il meno 9% di maggio e avanti di questo passo a ritroso fino ad arrivare al -8% di gennaio.

Anche quest’anno le edicole troveranno sotto l’albero ricavi in contrazione, ma anche nuove incombenze. Dovranno attrezzarsi per emettere lo scontrino elettronico e per accettare pagamenti con bancomat e carta di credito: altri costi a fronte di incassi sempre più miseri.

Una situazione inaccettabile e non più sostenibile, di cui devono prendere atto anche Editori e Distributori. Perché senza uno sforzo collettivo da parte di tutti, è impensabile uscire dal tunnel in cui è caduto l’intero comparto dell’Editoria.

Dobbiamo essere molto chiari: le edicole non saranno in grado di affrontare un altro anno come questo. Hanno ormai toccato il fondo. Da adesso in poi ci sono solo due strade: una porta lentamente alla disgregazione della nostra categoria e l’altra al suo rilancio. Ed è ovviamente su quest’ultima strada che puntiamo con decisione.

Durante i mesi della mia presidenza, lo SNAG si è fortemente impegnato a sensibilizzare Governo e opinione pubblica sulla drammatica situazione delle rivendite di giornali. Ed è stato altrettanto determinato nel chiedere provvedimenti urgenti volti a ridare ossigeno a una categoria ormai in ginocchio.

Siamo sinceri, ci aspettavamo qualche misura in più nel corso del 2019 oltre al credito d’imposta. L’improvvisa crisi di Governo estiva, che ha sostituito in corsa gli interlocutori, ha rallentato i tempi ma fortunatamente non ha intaccato la traiettoria. Se tutto andrà per il verso giusto, il 2020 porterà al varo di quella Legge di sistema 5.0 preannunciata dal sottosegretario con delega all’Editoria, Andrea Martella, e destinata a rilanciare tutta la filiera.

Ci aspettiamo che un’attenzione particolare venga riservata alla rete di vendita. Nell’enunciare alla Camera le linee programmatiche della Legge, Martella ha riconosciuto l’insostituibile ruolo delle edicole a tutela della pluralità dell’informazione e a presidio del territorio, lasciando chiaramente intendere di voler rilanciare la categoria attraverso varie forme di sostegno, anche economico. Vedremo quali.

Il Governo dovrà però fare in fretta se vuole fermare l’emorragia che negli ultimi anni ha ridotto di un terzo la rete di vendita dei giornali. Per ora restiamo in attesa di una convocazione da parte di Martella, insieme a tutti gli attori della filiera, per fare il punto sulla situazione. Ma, sappiamo tutti che in Italia i tempi di approvazione di una Legge non sono tra i più rapidi. Per questo ci piacerebbe che alcune misure urgenti a tutela delle edicole fossero inserite, da subito, nella Legge Finanziaria che il Parlamento si appresta ad approvare entro fine anno.

Una mossa doppiamente importante. Da un lato, come espressione della chiara volontà politica di sostenere la nostra categoria. Dall’altro, come incentivo per gli edicolanti, specie quelli in maggiore difficoltà, a non chiudere bottega, a resistere ancora e a guardare con maggiore fiducia verso un 2020 che si prefigura come punto di svolta per il nostro settore.