Consiglio Nazionale: tra Finanziaria e Editoria 5.0, lo SNAG cerca risposte dal Governo

La Sala Laurenziana dell’Hotel Michelangelo, in Piazza Luigi di Savoia a Milano, ha ospitato il 14 novembre scorso il Consiglio Nazionale SNAG.

Un appuntamento di fine anno per fare il punto della situazione sugli incontri con il Governo e la FIEG e sull’introduzione di misure a sostegno della categoria oltre che sulle novità previste per l’attività in edicola dal 2020.

Nella prima parte il Presidente Nazionale SNAG, Andrea Innocenti, ha dato la parola al Dott. Domenico Moschella che ha affrontato il tema delle nuove disposizioni, introdotte dal 1° gennaio 2020, riguardanti registratori di cassa e Pos, obbligatori anche per le rivendite di giornali.
Dopo la sua esposizione su quanto previsto dalla nuova normativa, si è aperta una vivace discussione sul tema e in particolare su quanto lo SNAG chiederà a tutela di una categoria che, per le sue modalità operative, garantisce da sempre una chiara tracciabilità fiscale. L’acquisto, e l’utilizzo, di registratori di cassa o Pos porterà solo ulteriori costi a un’attività già penalizzata dalla crisi economica nazionale.

Dopo aver affrontato il tema del rinnovo del tesseramento SNAG per il 2020, si è passati alla presentazione ai componenti del Consiglio Nazionale del documento unitario della filiera editoriale inviato al sottosegretario con Delega all’Editoria, Andrea Martella, e firmato, oltre che dalle Organizzazioni Sindacali di categoria, anche dalla FIEG e dalle due Associazioni dei Distributori Locali, Anadis e Ndm.

RICHIESTE AL GOVERNO E RINNOVO ACCORDO NAZIONALE

La Presidenza, ovvero il Presidente Andrea Innocenti e i Vicepresidenti Fabio Callegher, Cesare Magnani, Carlo Monguzzi e Renato Russo, sono quindi entrati nel merito delle richieste avanzate al Governo e della linea sindacale seguita insieme alle altre Organizzazioni di categoria nelle trattative con la FIEG per il rinnovo dell’Accordo Nazionale.

Purtroppo si è dovuto rimarcare come la crisi estiva di Governo abbia vanificato l’ottimo lavoro che era stato svolto dagli Stati Generali dell’Editoria sotto la direttiva dell’allora sottosegretario all’Editoria Vito Crimi. Un percorso che avrebbe dovuto concludersi con l’attuazione di misure da parte di Camera e Senato a sostegno dei componenti della filiera editoriale.

Sulle richieste all’attuale Governo Conte-bis, e sull’avanzamento delle trattative nell’ambito del rinnovo dell’Accordo Nazionale, sono seguiti diversi interventi da parte dei componenti del Consiglio Nazionale presenti in rappresentanza delle strutture sindacali di tutta Italia.

Chiarimenti in merito sono arrivati anche dall’avvocato Dario De Vitofranceschi, che ha partecipato come componente della Delegazione SNAG agli incontri svolti sia in FIEG sia con il nuovo sottosegretario Martella.
Tra gli obiettivi che lo SNAG ha in questo fine anno 2019, c’è quello di poter ottenere dal Governo emendamenti alla bozza attuale di Finanziaria in attesa che la cosiddetta Legge Editoria 5.0, presentata dal sottosegretario Martella, possa contenere ulteriori strumenti concreti a favore dei rivenditori di giornali e della filiera editoriale.