Costi addebitati per la cessazione attività

Buongiorno,
sono un’edicolante di Vigevano e a fine 2019 chiuderò il mio punto vendita.
Ho già avvisato il mio Distributore Locale, il quale in una mail mi ha comunicato che nella bolla finale mi verrà addebitato il costo orario per il tempo impiegato per la lavorazione.
È legittimo? Se sì, è un importo forfettario o in base alle ore di lavorazione?
Grazie.
T.A. – Vigevano (Pavia)

Gentile lettore,

la Legge prevede che le imprese di distribuzione territoriale non possono condizionare la fornitura e tale norma (Art. 5 comma d-sexies del D. lgs. n. 170/01) stabilisce il principio generale applicabile anche alla cosiddetta “resa finale”.

Se, infatti, la fornitura non deve essere condizionata a servizi, costi o prestazioni aggiuntive allora, alla stessa stregua, non potrà essere addebitato un costo orario né per l’attivazione e tanto meno per la chiusura del punto vendita.

Conferma in tal senso è data altresì dall’Accordo Nazionale che, seppure formalmente disconosciuto dai Distributori Locali, viene puntualmente applicato per la classificazione dei prodotti editoriali e per le percentuali di remunerazione per i rivenditori.

Infatti, l’Art. 10 A.N. al punto 15 stabilisce che i Distributori Locali devono osservare, fra gli altri, il seguente principio: “consentendo, in caso di interruzione definitiva del rapporto commerciale con il soggetto che svolge l’attività di distribuzione locale, la resa totale del prodotto giacente non scaduto, con le modalità stabilite dal soggetto che svolge l’attività di distribuzione”.

In conclusione, il Distributore Locale non può addebitare al suo punto vendita nessun costo per effettuare la lavorazione finale.