Editoria: la pirateria ha rubato 800 mila lettori in un anno

Circa 800 mila lettori sono andati persi, o meglio sottratti, nell’ultimo anno ad Editori e ad edicolanti a causa di un’illecita diffusione di contenuti editoriali e/o attraverso piattaforme social e rassegne stampa realizzate senza l’autorizzazione dei giornali titolari dei diritti. È quanto stimato da una recente ricerca Audipress nel nostro Paese.

La società, che raccoglie e certifica i dati di diffusione delle principali testate editoriali in Italia, è giunta a questa stima in base al numero di lettori che non sono stati in grado di rispondere alla domanda su come avessero avuto accesso alla copia cartacea, o digitale, del giornale che avevano dichiarato di leggere.

Siamo di fronte a veri e propri ladri di informazione. Un comportamento che ha pesanti ricadute sul settore editoriale e delle edicole. Un furto di 800 mila lettori che leggono ogni giorno gratuitamente i quotidiani equivale infatti a circa il 5 per cento dei 15,9 milioni di lettori giornalieri stimati nel nostro paese, una percentuale decisamente alta.

Di fronte a questa emergenza, non stupisce che in tutta Italia l’autorità giudiziaria abbia dichiarato guerra ai “pirati della carta stampata”.

Recentemente a Roma la Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta su Data Stampa, una delle principali società italiane che curano la rassegna stampa quotidiani per importanti clienti tra i quali anche la Presidenza della Repubblica, il Senato, la Camera dei Deputati, l’Agenzia delle Entrate, la Polizia di Stato, la Rai etc…

Secondo quanto verificato dalla Guardia di Finanza questa società avrebbe messo a disposizione ben 21 quotidiani italiani e stranieri, consultabili con password dedicate non rilasciate dagli Editori, e scaricabili con un download in versione Pdf.
Peccato che almeno tre di queste testate, Repubblica e La Stampa (entrambe del gruppo Gedi) e il Messaggero (gruppo Caltagirone), non avessero concesso la licenza di utilizzo, vendita e diffusione dei loro contenuti protetti da copyright e gli Editori danneggiati hanno provveduto, perciò, a presentare un esposto contro Data Stampa.

Non è questo l’unico caso di lettori rubati agli Editori e conseguentemente clienti sottratti alle edicole.
La FIEG ha segnalato ben 143 siti web pirata contenenti il Pdf di testate quotidiane. Guardia di Finanza e Polizia Postale stanno indagando e già 4 inchieste sono state aperte su questo tema a Roma, Milano, Palermo e Cagliari.

Negli ultimi anni, oltre all’utilizzo di rassegne stampa online realizzate e diffuse senza l’autorizzazione dei titolari dei diritti, il crescente fenomeno della pirateria intellettuale ha visto – una sempre maggiore diffusione di contenuti editoriali anche attraverso le piattaforme social e le applicazioni telefoniche o di messaggistica istantanea.

C’è chi usa canali come WhatsApp e Telegram che forniscono agli utenti interi giornali da leggere in chat chiuse. Secondo i numeri delle Fiamme Gialle (e la stima sarebbe tra l’altro al ribasso) sarebbero 400 mila i potenziali clienti che ogni giorno le edicole perdono per via della diffusione gratuita di quotidiani attraverso questi due strumenti social.