L’isola del silenzio di Laura Valeri

Una passeggiata in un luogo deserto può far ritrovare l’unica cosa che conta veramente: se stessi.

In un lembo di terra idilliaco della Florida meridionale caratterizzato da frequenti uragani, privo di negozi, restio a connessioni internet e abitato da un centinaio di coraggiosi residenti approdano una scrittrice americana di origine mediterranea e il suo compagno fotografo.

Pochi chilometri di scarna vegetazione, alberi morti sbiancati dal sole, dune e stradine sabbiose percorribili a piedi o in pick-up: questo è il posto giusto per imparare ad ascoltare il silenzio, per meditare, meravigliarsi e scoprire cosa rimane di noi stessi una volta immersi nella natura, dove spariscono i bisogni illusori.

Il Dog Island style – fatto di scarsità di comodità, di acqua potabile e cibo – fa concentrare tutte le energie su quello che sembra essere un paradiso perduto attaccato costantemente dall’incoscienza dell’uomo.

Il ricordo del soggiorno sull’isola restituisce una meraviglia che tuttavia non basta a far dimenticare la fragilità di un universo minacciato dalla criminale incoscienza della specie più forte e rapace.

Tra conchiglie rarissime, tartarughe marine, sciami di pellicani impettiti e sornioni, pesci guizzanti e coyote, l’incontro con un magnifico uccello marino ferito a morte diviene una tenerissima e memorabile supplica al cuore dell’uomo.

Galaad Edizioni
Pp. 104
Euro 12,00