Ricorsi al Giudice di Pace di Prato: punto e a capo!

30Il Giudice di Pace di Prato si è pronunciato sui ricorsi avanzati da alcuni Rivenditori del pratese, a seguito della sanzione elevata dalla Guardia di Finanza (ciascuna per un importo di oltre 3.000 euro), motivata dall’assenza di autorizzazione amministrativa del vettore scelto e utilizzato dal Distributore Locale di zona per la distribuzione dei prodotti editoriali (vedi in dettaglio quanto pubblicato su Azienda Edicola n. 6/7 Luglio/Agosto).

Le sanzioni, notificate agli interessati su verbali prestampati dedicati alla violazione del Codice della Strada (come da fotografia che si riproduce), e recanti sul retro le modalità di opposizione all’Autorità Giudiziaria, non possono ritenersi al momento ritualmente contestate, in quanto non è stata ancora notificata l’ordinanza-ingiunzione, documento in base al quale sarà possibile proporre opposizione all’organo competente, contestandone il merito (cioè la fondatezza).

Questa prima fase di opposizione (determinata dalle indicazioni fornite dalla verbalistica della Pubblica Amministrazione) ha visto le rivendite svolgere comunque considerazioni in merito alle modalità di distribuzione dei prodotti editoriali e alle relative competenze della filiera: l’auspicio, dunque, è che tali motivazioni siano recepite dalla Prefettura (nostra controparte processuale) al fine di desistere nella notificazione dell’ordinanza-ingiunzione.

Punto e a capo, dunque, nella speranza che le osservazioni svolte nel merito (e lette dalla controparte) siano considerate e accolte dalla Prefettura, pur non dovendo questa ammettere un dietrofront rispetto alle rilevazioni svolte dalla Guardia di Finanza, organo che ha di fatto rinvenuto la violazione in occasione dei controlli svolti sul vettore, al momento del ritiro della resa presso le Rivendite coinvolte nella vicenda.

Avv. Irene Romoli