Comune e Giudice di Pace schierati in difesa degli edicolanti

Com’è noto ai nostri lettori, lo SNAG ha presentato più di 1.500 esposti in altrettanti Comuni italiani per chiedere che sia accertata la violazione della Legge (D. Lgs. n. 170/01) ed in particolare dell’Art. 5 comma 1 punto d-sexies) che prevede: “le imprese di distribuzione territoriale dei prodotti editoriali garantiscono a tutti i rivenditori l’accesso alle forniture a parità di condizioni economiche e commerciali; la fornitura non può essere condizionata a servizi, costi o prestazioni aggiuntive a carico del rivenditore.”

Nonostante i verbali di sommarie informazioni, raccolti nei diversi Comuni, testimonino che i rivenditori sono costretti a pagare per ricevere quotidiani e periodici, solo cinque fra i Distributori interessati dall’esposto sono stati sanzionati.

Ma anche i Distributori sanzionati continuano a violare la Legge affidando ai legali l’incarico di impugnare i verbali per farli annullare dal Giudice.

La novità che vi raccontiamo oggi è di un piccolo Comune virtuoso della provincia di Macerata che, con impegno e determinazione, ha dimostrato che si può e si deve pretendere il rispetto della Legge.

Preliminarmente è importante richiamare il fatto.

Il Comune di Esanatoglia ha ricevuto l’esposto dello SNAG ed ha incaricato la Polizia Locale di compiere un controllo presso le rivendite del territorio; l’accertamento ha confermato che Adriatica Press impone ai rivenditori il pagamento di un contributo una tantum di euro 200,00 oltre all’onere per servizi accessori di euro 40,00 settimanali.

Veniva quindi notificato al Distributore Locale un verbale di contestazione che però i legali di Adriatica Press impugnavano.

A differenza di altri, il Comune di Esanatoglia ha fatto propria la grave difficoltà degli edicolanti e, anziché annullare il verbale, ha emesso l’ordinanza d’ingiunzione nei confronti del legale rappresentante Artoni e del Distributore Adriatica Press intimando di pagare la sanzione di euro 12.015,90.

L’elevata entità della sanzione è stata motivata dal Comune come segue: “(…) al riguardo preme rilevare non tanto la astratta gravità dell’infrazione commessa, quanto la gravità del fatto accertato, specie con riferimento all’intenzionalità dimostrata dall’autore nonché agli altri elementi oggettivi come l’entità del danno cagionato ed il disvalore sociale del comportamento illecito. Dagli atti prodotti dal Comando GdF risulta altresì accertato che l’autore Sig. ARTONI (e in solido la Adriatica Press di Pescara) ha commesso l’illecito anche a carico di altri esercizi di rivendite di giornali, in altri Comuni del Territorio.”

Il Distributore nuovamente impugnava l’ordinanza.

Ma il Giudice di Pace di Camerino, dopo aver attentamente letto gli atti difensivi e aver compreso la vicenda, rigettava l’opposizione confermando il verbale sanzionatorio e condannando quindi Adriatica Press al pagamento di euro 12.015, 90 oltre all’importo di euro 726,00 per spese legali della procedura.

Nella motivazione della sentenza il Giudice di Pace ha ritenuto corretto l’operato del Comune, richiamando l’esposto dello Snag e la giurisprudenza che si è formata in merito all’illegittimità delle spese applicate e imposte dai Distributori Locali.

Altri Comuni hanno emesso verbali sanzionatori contro i Distributori Locali ma fino ad oggi, solo in pochi hanno dimostrato di impegnarsi a fondo perché il diritto sia da tutti rispettato.

Questa sentenza rappresenta un importante precedente, sia in punto di legalità e sia di tutela del diritto costituzionale all’informazione e al pluralismo informativo che sono garantiti solo dalla rete delle edicole ed è altresì un riconoscimento per il lavoro quotidiano che lo SNAG sta facendo da anni per ottenere il rispetto della Legge e quindi del diritto di poter continuare ad essere edicolanti.

Avv. Astrid Dalla Rovere