Contabilità: aggiornamenti sull’utilizzo dei POS e sul Credito d’imposta

Con l’approvazione definitiva della Legge 27/12/2019 n. 160 (Legge di Bilancio 2020), in vigore dal 1° gennaio 2020, è stata confermata l’abrogazione della norma che prevedeva le sanzioni per i commercianti al dettaglio titolari di Partita IVA che rifiutavano un pagamento elettronico.

Allo stato attuale, pur rimanendo l’obbligo di installazione del POS, non sono previste sanzioni per il mancato utilizzo dello stesso. Rimane comunque confermato, dal 1° luglio 2020, l’introduzione, a favore degli esercenti attività di impresa, di un Credito d’Imposta pari al 30% delle commissioni addebitate per transazioni effettuate con carte di pagamento e mediante altri strumenti di pagamento elettronici tracciabili.

Inoltre si ricorda che nel mese di dicembre 2019 sono stati pubblicati gli elenchi per gli aventi diritto al Credito d’Imposta a favore degli esercenti attività commerciali che operano nel settore della vendita di giornali denominato “Tax Credit Edicole”.

Per fruire del bonus edicole è necessario indicare, in sede di compilazione del modello F24, il codice tributo istituito dal Fisco con Risoluzione n. 107/E del 18/12/2019, che riportiamo:

“6913” denominato “Tax Credit Edicole – Credito d’Imposta a favore degli esercenti attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici – art. 1, comma 806, della Legge 30 dicembre 2018, n. 145.

Il Credito è utilizzabile unicamente in compensazione, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, nella colonna “importi a credito compensati” della sezione “Erario”, oppure, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”.
Il campo “anno di riferimento” è valorizzato con l’anno in cui è stata presentata (anno 2019), al Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la domanda di accesso al Credito d’Imposta, nel formato “AAAA”.

Per qualsiasi informazione e ulteriori chiarimento al riguardo, ogni rivenditore di giornali potrà, quindi, entrare nel merito della propria singola situazione rivolgendosi al proprio Commercialista.