Incontro con il Ministro D’Incà per chiedere misure concrete per la rete vendita

Lo scorso 30 gennaio una delegazione dello SNAG Nazionale ha incontrato a Roma il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, chiedendo un intervento coordinato ed urgente da parte di tutte le Istituzioni per arginare la crisi delle edicole.

Un ulteriore confronto con rappresentanti del Governo, dopo quelli già avuti con il sottosegretario all’Editoria, Andrea Martella, per far sentire la voce della categoria, che più che mai ha bisogno di un impegno immediato per sostenere il lavoro di tanti rivenditori da anni alle prese con una crisi del settore e delle vendite di giornali.

Il Presidente Nazionale dello SNAG, Andrea Innocenti, insieme al Vicepresidente, Fabio Callegher, e all’avvocato Dario De Vitofranceschi, ha avuto modo di ricordare al Ministro D’Incà i numeri di una situazione pesante. “In media, ogni giorno 3-4 edicole chiudono per sempre i battenti. Solo nel 2019 sono state chiuse a Bologna 59 edicole, a Milano 50, a Rimini 41, nell’area distributiva di Torino 73, in quella tra il Veneto e il Friuli Venezia Giulia 72 — ha spiegato Innocenti —. Senza misure urgenti, nel 2020 altre 1000-1500 rivendite saranno costrette a scomparire. Se continuerà questo trend, nei prossimi anni sono a rischio circa 10 mila edicole. Al di là dei drammatici riflessi imprenditoriali e occupazionali, la crisi della rete di vendita mette in pericolo il diritto all’informazione dei cittadini: senza edicole non c’è garanzia di pluralismo nell’informazione a mezzo stampa”.

Sono state ricordate al Ministro D’Incà le 11 proposte per salvare le edicole individuate dallo SNAG e per la cui realizzazione è necessario un impegno di tutte le Istituzioni, ma anche degli Editori, visto che da 15 anni si attende il rinnovo dell’Accordo Nazionale.
“Servono interventi di sostegno urgenti — ha spiegato il Presidente Nazionale dello SNAG —. Bisogna ampliare e stabilizzare il credito di imposta, sostenere la domanda di prodotti in edicola attraverso incentivi fiscali, diversificare i prodotti e i servizi che le edicole possono offrire al pubblico rimuovendo i tanti ostacoli burocratici. Ma anche contrastare gli abusi di posizione dominante da parte della distribuzione locale — ha continuato Andrea Innocenti indicando anche alcune strade da percorre ­. Bisogna utilizzare tutte le risorse e i fondi comunitari, nazionali e regionali per sostenere questa rete di prossimità eccezionale a vantaggio dei cittadini, promuovendone la modernizzazione, oltre che sostenendo lo sviluppo tecnologico dei punti vendita e la loro informatizzazione su base nazionale. La parola “chiave” però è “rapidità”. La rete di vendita sta morendo e servono misure urgenti”.

“Ho ascoltato con interesse le istanze presentate dal Presidente Andrea Innocenti e dal Vicepresidente Fabio Callegher — ha commentato il Ministro D’Incà al termine dell’incontro con la delegazione SNAG —. Affronteremo la questione assieme al sottosegretario all’Editoria Martella, consapevoli dell’importanza che le edicole svolgono nei territori, sia nei centri urbani sia nelle aree interne”.
Il Ministro per i Rapporti con il Parlamento si è congedato, poi, assicurando la massima attenzione del Governo, ed in particolare del Dipartimento per l’Informazione e Editoria (DIE), sul tema della crisi della rete di vendita.

Risposte concrete da attuare subito. La categoria non può più attendere.