La pirateria del mondo del libro vale 528 milioni, danno per il sistema Paese di 1,3 miliardi

La pirateria sottrae ogni anno al mondo del libro 528 milioni, pari al 23% del valore del mercato (escludendo scolastica ed export), 1,3 miliardi complessivi al sistema Paese e 216 milioni al fisco. E manda in fumo, in termini di mancata occupazione, 8.800 posti di lavoro, di cui 3.600 nella filiera del libro.

È quanto emerso nel corso del convegno tenutosi a Roma, lo scorso 22 gennaio alla Sala Spadolini del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, dal titolo “La pirateria nel mondo del libro. Danni e indispensabile contrasto”, organizzato da Gli Editori, l’accordo di consultazione e azione comune dell’Associazione Italiana Editori (AIE) e della Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG).

I dati sono frutto della ricerca commissionata dall’Associazione Italiana Editori (AIE) a Ipsos, che ha evidenziato un quadro dettagliato della situazione. Ogni giorno in Italia si compiono circa 300.000 atti di pirateria (293.000) ai danni del mondo del libro, 107 milioni in un anno. Il fenomeno coinvolge più di un italiano su tre sopra i 15 anni (il 36%), addirittura il 61% dei professionisti (avvocati, notai, commercialisti, ingegneri, architetti e altri) e l’80% degli studenti universitari.

“Sono dati drammatici che vanno al di là di qualsiasi previsione — ha dichiarato il presidente di AIE Ricardo Franco Levi —. Dati che richiedono e impongono una forte azione di contrasto attraverso la repressione dei fenomeni illegali e l’educazione degli utenti, non sempre pienamente consapevoli degli effetti dei loro comportamenti; è inoltre necessario un forte sostegno alla domanda che consenta di esercitare in forma legale la richiesta di informazione e di cultura”.

Su come la pirateria colpisca anche i giornali, e conseguentemente crei un danno agli edicolanti, è intervenuto il presidente della FIEG, Andrea Riffeser Monti.

“Il digitale ha portato opportunità ma anche rischi — ha osservato Riffeser Monti —: dalle rassegne stampa online realizzate e diffuse senza autorizzazione alla condivisione non autorizzata di pdf di giornali, anche attraverso piattaforme social, applicazioni telefoniche o di messaggistica”. Il Presidente della FIEG ha quindi lanciato un appello alle Istituzioni affinché “supportino una campagna di comunicazione per la lettura di giornali e libri. I dati sulla lettura, infatti, confermano il grande interesse per l’informazione, nonostante le vendite continuino a scendere. Occorre, inoltre, garantire una diffusione capillare dei giornali, per raggiungere i lettori e facilitarne l’acquisto”.

A concludere i lavori del convegno è stato il sottosegretario all’Editoria, Andrea Martella. “Come Governo non possiamo ignorare i dati emersi da questa ricerca e la richiesta di aiuto che viene dal settore dell’Editoria — ha spiegato Martella —. La pirateria va combattuta con la repressione dei comportamenti illegali, promuovendo l’educazione alla legalità ma anche con il sostegno a tutta la filiera, così gravemente colpita. Attraverso Editoria 5.0 stiamo studiando nuovi strumenti di supporto per l’Editoria periodica e quotidiana perché, come ha ricordato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, l’informazione primaria costituisce un elemento decisivo per la democrazia nel nostro Paese. Questo fa comprendere le esigenze di sostegno da parte delle istituzioni”.