Legge di Bilancio 2020: le novità fiscali per gli edicolanti

La Legge 27/12/2019 n. 160 (Legge di Bilancio 2020) in vigore dal 1° gennaio 2020 ha introdotto alcune novità fiscali che interessano direttamente i rivenditori di giornali.

Vediamo di entrarne nel merito punto per punto.

Credito d’imposta per le edicole (Art. 1 co. 393)

Per l’anno 2020, in deroga all’Art. 1 co. 806, ultimo periodo, della L. 145/2018, il credito d’imposta è stato confermato, ampliando la platea dei beneficiari. Il credito viene riconosciuto agli esercenti attività commerciali non esclusivi anche nei casi in cui la predetta attività commerciale non rappresenti l’unico punto vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici nel Comune di riferimento.

L’agevolazione è riconosciuta prioritariamente agli esercenti attività commerciali che operano esclusivamente nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici.

Con la modifica normativa suddetta l’agevolazione viene quindi estesa anche ai tanti esercizi promiscui che erano stati esclusi per via della mancanza del codice Ateco 47.62.10 come codice prevalente.

Si ricorda inoltre che – ad oggi – il DPCM 31 maggio 2019 prevede che il credito di imposta per i punti vendita non esclusivi sia comunque commisurato al rapporto tra i ricavi provenienti dalla vendita di giornali e i ricavi complessivi.

Interventi di recupero del patrimonio edilizio (Art. 1 co. 175)

È prorogata, con riferimento alle spese sostenute fino al 31 dicembre 2020, la detrazione IRPEF del 50% per gli interventi volti al recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 16-bis co. 1 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi), nel limite massimo di spesa di 96.000,00 euro per unità immobiliare.

Rimangono ferme le ulteriori disposizioni contenute nel citato art. 16-bis del TUIR.

Bonus mobili (Art. 1 co. 175)

Viene prorogato, con riferimento alle spese sostenute nel 2020, il c.d. “bonus mobili” (Art. 16 co. 2 del DL 63/2013 convertito).

A tal fine, rilevano gli interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati dall’1° gennaio 2019.

Cedolare secca sulle locazioni commerciali (Art. 1 co. 6)

Si segnala che la Legge 160/2019 non ha prorogato la cedolare secca sulle locazioni di immobili commerciali (negozi e botteghe classificati C/1 aventi superficie non superiore a 600 mq), come introdotta, limitatamente ai contratti stipulati nel 2019, dalla Legge di Bilancio 2019.

La misura era, per espressa previsione normativa (Art. 1 co. 59 della Legge 30.12.2018 n. 145), limitata “ai contratti stipulati nell’anno 2019”.

Posto che la disciplina non è stata confermata dalla Legge di Bilancio 2020, né dal Decreto collegato (DL 124/2019), la cedolare sulle locazioni commerciali resta di applicazione limitata alle locazioni stipulate nel 2019 (per tutte le annualità di durata del contratto), senza estendersi ai contratti stipulati nel 2020 e successivi.

Detrazione IRPEF 19% (Art. 1 co. 346-347)

A decorrere dal 1° gennaio 2020, al fine di beneficiare della detrazione IRPEF del 19% (sono escluse le detrazioni con percentuali diverse) degli oneri indicati nell’Art. 15 del TUIR e in altre disposizioni normative quali in sintesi e non esaustivi:

  • Interessi passivi mutui prima casa
  • Intermediazioni immobiliari per abitazione principale
  • Spese mediche in generale, specialistiche e di psicoterapia
  • Funebri
  • Frequenza scuole e università
  • Assicurazioni rischio morte
  • Erogazioni liberali
  • Iscrizione ragazzi ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi
  • Spese di iscrizione a scuole di musica dei ragazzi tra 5 e 18 anni
  • Addetti all’assistenza personale nei casi di non autosufficienza
  • Abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale

Il pagamento deve avvenire in maniera tracciabile mediante bonifico bancario o postale, ulteriori sistemi “tracciabili”, tra cui carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari.

Gli oneri sopra indicati se pagati in contanti non potranno usufruire della detrazione IRPEF in sede di modello UNICO.

Sono escluse dalla tracciabilità le spese sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici e per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale (SSN).

 Per qualsiasi informazione e chiarimento al riguardo, ogni rivenditore di giornali potrà, quindi, entrare nel merito della propria singola situazione rivolgendosi al proprio Commercialista.