Lo SNAG chiede l’intervento al Comune di Milano sull’iniziativa “Ape-car edicola”

Ha fatto molto discutere la vendita itinerante di pubblicazioni quotidiane e periodiche, iniziata lo scorso dicembre a Milano, con l’utilizzo di un motocarro. Una sorta di edicola viaggiante che, secondo quanto subito segnalato dalle Organizzazioni Sindacali, viola la Legge in vigore.

Per questo lo SNAG ha preso una chiara posizione rivolgendosi al Comune di Milano, sia al Sindaco, Giuseppe Sala, che all’Assessore alle Attività Produttive e Commercio, Cristina Tajani.

Nella lettera firmata dal Presidente dello SNAG Nazionale, Andrea Innocenti, si sottolinea che la “pratica commerciale posta in essere dalla società “Edicola E-Quisco” (Quisco S.r.l.), che sta vendendo in forma itinerante alcune pubblicazioni quotidiane e periodiche alto vendenti in prossimità di alcuni luoghi commercialmente strategici (Via Plinio, Largo Treves, Via Monte Rosa, Piazza Wagner, Piazza Medaglie d’oro, Corso Buenos Aires) attraverso l’utilizzo di un motocarro a tre ruote (Ape 50 cc), viola apertamente la disciplina in tema di autorizzazioni per la vendita itinerante, la parità di trattamento, arreca pregiudizio alla viabilità ed al decoro urbano e costituisce una pratica concorrenziale scorretta che va a sottrarre clientela ai punti vendita esistenti, accrescendo il grave stato di crisi della rete di vendita di Milano”.

“Nell’interesse della categoria che rappresento, non posso che esprimere la più assoluta contrarietà ad iniziative di questo tipo – sottolinea Innocenti – che rappresentano l’ennesima espressione della posizione dominante della distribuzione che intende abusare della propria posizione per sottrarre alle edicole ulteriori fette di mercato. Queste modalità commerciali sono l’ennesima manifestazione di una narrazione errata, secondo la quale non si vendono giornali perché non ci sono abbastanza punti vendita. Questo approccio ha portato alla sperimentazione e poi alla liberalizzazione assoluta di punti vendita e ora alla vendita itinerante, con il risultato di distruggere la rete di vendita dedicata alla stampa – continua il Presidente dello SNAG Nazionale – con esiti nefasti per il diritto dei cittadini di accedere all’informazione, a tutta l’informazione (e non solo a quella che l’autista dell’Ape deciderà di caricare sul mezzo) e durante tutta la giornata (e non nei pochi minuti che l’Ape sosterà sulle strisce pedonali davanti ad una scuola piuttosto che a un mercato).
La crisi della stampa non deriva dalla crisi della rete di vendita: le ragioni sono da ritrovare altrove, nella ridotta propensione alla lettura e nello scarso appeal dei prodotti editoriali. È evidente che tali forme di commercializzazione si pongono in contrasto con i principi di cui agli Artt. 4 e 5 del D.lgs. n.170/2001 andando a variare la parità di trattamento e delle condizioni di fornitura”.

All’Amministrazione Comunale di Milano lo SNAG chiede di “esercitare tutti i poteri di controllo e verifica ad essa rimessi per tutelare il rispetto della normativa vigente in tema di vendita della stampa ed in tema di commercio in forma itinerante, assicurando il rispetto degli Artt. 29 e 30 del Regolamento per la Disciplina del Commercio sulle Aree Pubbliche ed in particolare la compatibilità con le disposizioni che disciplinano le aree tutelate, l’ordinato esercizio delle attività itineranti, la viabilità e la sicurezza stradale”.