Editoria 5.0: dal Governo attese misure necessarie per il settore informazione e per sostenere le edicole

“Le edicole svolgono nel nostro Paese una funzione di interesse pubblico, assicurando la distribuzione dell’informazione plurale e universale. Una funzione che merita certamente di essere riconosciuta e tutelata”. Così il sottosegretario all’Editoria, Andrea Martella, è intervenuto nelle scorse settimane ribadendo il ruolo importante di una categoria che va sostenuta in questo difficile momento per il settore della carta stampata.

Martella ha ricordato, poi, anche i dati degli ultimi anni delle rivendite di giornali, passate dalla presenza di un’edicola ogni 1.550 abitanti a una ogni 4.000 residenti. “Tendenza da invertire anche reinventando le edicole attraverso nuove forme di commercializzazione e di prestazione di servizi — ha ribadito il sottosegretario all’Editoria — come nel caso del protocollo d’intesa con l’Anci che consente alle edicole di erogare anche servizi anagrafici”.

Ora servono nuove misure concrete dopo quelle introdotte della Legge di Bilancio di fine anno: la credit tax per le edicole, un bonus con un finanziamento di 17 milioni di euro per il 2020 da utilizzare per compensare le imposte locali pagate, ma anche il canone di affitto dei locali in cui tanti rivenditori di giornali svolgono la loro attività quotidianamente.

“Non è solo una questione di risorse. È soprattutto un tema culturale. Il Governo, con la misura che ha destinato 20 milioni di euro al sostegno della lettura nelle scuole, ha puntato sull’educazione dei giovani alla lettura critica e consapevole, anche in funzione di contrasto alle fake news — ha sottolineato Martella —. Lo consideriamo un investimento nella crescita complessiva del Paese, perché l’informazione è un bene indispensabile per la qualità della nostra democrazia”.

E dopo un mese di gennaio caratterizzato politicamente dall’attesa dell’esito del voto nelle Regionali in Emilia-Romagna e Calabria, ora per il progetto Editoria 5.0 è arrivato il tempo di partire con quegli incontri che lo stesso sottosegretario all’Editoria ha confermato a breve con gli “attori” della filiera e del settore dell’Editoria.
Il primo appuntamento si è tenuto a fine gennaio con i vertici di FNSI e FIEG. Durante l’incontro si sono affrontati i problemi che riguardano giornalisti ed Editori e che colpiscono il settore della carta stampata: il calo delle vendite, la contrazione della raccolta pubblicitaria, la situazione del mercato del lavoro e le misure necessarie per arginare il precariato.