Le edicole non si fermano

Mentre l’Italia va in quarantena, le edicole – al pari di farmacie e supermercati, banche, benzinai e tabaccherie – sono chiamate a svolgere il loro compito primario, ossia quello di presidio del territorio e di tutela della pluralità dell’informazione. Un ruolo di “servizio pubblico essenziale”, per dirla con le parole di Andrea Martella, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria.

Perché una pandemia si combatte e si annienta anche, e soprattutto, con notizie attendibili e affidabili, in grado di smascherare e prevenire le tante fake news che proprio in queste ore circolano sul web.

Ora più che mai alle edicole va riconosciuto il ruolo di sentinelle del territorio e di una corretta informazione. E meritano di essere sostenute e valorizzate attraverso interventi immediati. Tra le richieste che lo SNAG ha avanzato all’esecutivo ci sono l’aumento del credito di imposta e la sua estensione a più voci di spesa, una moratoria per gli oneri fiscali e previdenziali e un contributo una tantum per le edicole in difficoltà.

Arriviamo da anni difficili, abbiamo attraversato una tempesta che ha scardinato l’intero settore dell’Editoria relegando la carta stampata ai margini. Sono diverse migliaia le edicole che non hanno retto l’onda d’urto e sono state costrette a chiudere per sempre. Tante altre potrebbero farlo nei prossimi mesi. Senza interventi tempestivi, la crisi economica che incombe sul Paese sarà infatti il colpo di grazia per la rete di distribuzione dei giornali, ma anche per gli Editori.

Oggi siamo più che mai sulla stessa traballante barca. Ed è insieme, nel reciproco interesse, che dobbiamo trovare una via d’uscita. Specie adesso che l’emorragia di lettori della carta stampata si è fermata, come ha certificato l’ultima ricerca del Censis, e un ritorno alla lettura dei giornali sembra possibile, soprattutto in presenza di incentivi economici e di prodotti editoriali di qualità, come sollecitiamo da tempo.

A conferma del nuovo clima di cooperazione, siamo impegnati proprio in queste ore a cercare con la FIEG nuove soluzioni operative per garantire la diffusione della stampa cartacea anche in questo difficile periodo di emergenza sanitaria.

Da soli però non ce la possiamo fare. “Mai come in questo momento – ci rassicura Martella – vale il principio costituzionale di un aiuto dello Stato al settore”, con l’obiettivo di tenere in piedi tutta la filiera della carta stampata, edicole incluse, che sono da considerarsi “parte integrante della strategia complessiva di risposta alle emergenze”.

A nome dello SNAG, sento quindi di dover ringraziare tutti quegli edicolanti che nei prossimi giorni decideranno di affrontare con responsabilità il loro lavoro. Non solo dando la possibilità a ogni cittadino di avvalersi di un’informazione attendibile, ma anche dando alla popolazione un segnale di quasi normalità: tra tante serrande abbassate e strade semideserte, un chiosco aperto ha il potere di trasmettere un’immediata rassicurazione che prima o poi si tornerà alle abitudini di un tempo.

È quello che ci auguriamo tutti!