Covid-19, tutte le misure economiche a sostegno delle edicole

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del D.L. n. 18 del 17 marzo 2020 sono state ufficializzate le disposizioni relative all’emergenza epidemiologica da Covid-19 volte, tra l’altro, a tutelare le imprese, incluse le edicole.
Ve le riportiamo, qui di seguito, insieme ad altri provvedimenti presi successivamente dal Governo come quello relativo al bonus di euro 600,00 per i lavoratori autonomi, che da aprile dovrebbe salire a € 800,00, come ha anticipato il Ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo.

PROROGA E SOSPENSIONE PAGAMENTI

MINI PROROGA VERSAMENTI IN SCADENZA il 16 marzo 2020,
Tutti i versamenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, inclusi quelli relativi ai contributi previdenziali ed assistenziali ed ai premi per l’assicurazione obbligatoria, in scadenza il 16 marzo 2020 sono stati subito prorogati al 20 marzo 2020.

SOSPENSIONE DEI VERSAMENTI PER SOGGETTI CON RICAVI NON SUPERIORI A 2 MILIONI DI EURO
Ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro nel precedente periodo di imposta, è stata accordata la sospensione dei versamenti in scadenza tra l’8 marzo e il 31 marzo dell’IVA, dei versamenti per ritenute fiscali su redditi di lavoro dipendente e assimilati, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi INAIL.

RECUPERO VERSAMENTI SOSPESI
Tutti i versamenti sospesi dovranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 31 maggio, oppure mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere da maggio.

SOSPENSIONE PAGAMENTO CARTELLE E AVVISI AGENZIA DELLE ENTRATE RISCOSSIONE
L’Agenzia delle Entrate – Riscossione ha disposto la sospensione dei termini di versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di accertamento e di addebito, in scadenza nel periodo compreso tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020.
Il recupero di detti pagamenti dovrà essere effettuato in unica soluzione entro il 30 giugno 2020.

MISURE STRAORDINARIE A FAVORE DELLE EDICOLE
Per l’anno 2020 il credito d’imposta per le edicole è stato portato a euro 4.000,00 mentre resta pari ad euro 2.000,00 per l’anno 2019.

BONUS LAVORATORI AUTONOMI EURO 600,00
Il 26 marzo 2020, con il messaggio n. 1381, l’INPS ha dettato le modalità di presentazione della domanda di accesso all’indennità una tantum di euro 600,00 riconosciuta ai liberi professionisti iscritti alla gestione separata INPS e agli iscritti alle gestioni speciali dell’Ago: Artigiani e Commercianti. Fra i soggetti che hanno potuto accedere al bonus, il MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) ha chiarito che possono fare domanda anche i soci delle società iscritte alle gestioni INPS sopra elencate.
Le domande si dovevano presentare attraverso il sito www.inps.it a partire dal 1° aprile.

MISURE DI SOSTEGNO FINANZIARIO PICCOLE-MEDIE IMPRESE

Al fine di sostenere le attività imprenditoriali, dietro comunicazione da parte degli interessati, sono state previste le seguenti misure di sostegno finanziario:

  1. per le aperture di credito a revoca e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti alla data del 29 febbraio 2020 o, se superiori, a quella di pubblicazione del presente decreto, gli importi accordati, sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata, non possono essere revocati in tutto o in parte fino al 30 settembre 2020;
  2. per i prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30 settembre 2020 sono prorogati, unitamente ai rispettivi elementi accessori e senza alcuna formalità, fino al 30 settembre 2020 alle medesime condizioni;
  3. per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020 è sospeso sino al 30 settembre 2020 e il piano di rimborso delle rate o dei canoni oggetto di sospensione è dilazionato, unitamente agli elementi accessori e senza alcuna formalità, secondo modalità che assicurino l’assenza di nuovi o maggiori oneri per entrambe le parti. È facoltà delle imprese richiedere di sospendere soltanto i rimborsi in conto capitale.

DECRETO LIQUIDITÀ SOSPENSIONE DEI VERSAMENTI FISCALI

Successivamente al D.L. n. 18 del 17 marzo 2020, è stato emanato il Decreto Legge 8 aprile 2020, n. 23 “Decreto liquidità”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed in vigore dal 9 aprile, che ha sospese e prorogato la scadenza di imposte e contributi.

Eccovi in dettaglio le nuove misure introdotte.

TRIBUTI SOSPESI

In presenza delle condizioni indicate sotto, per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro, sono sospesi – per i mesi di aprile e maggio 2020 – i termini dei versamenti in autoliquidazione relativi:

  • alle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilato (di cui agli artt. 23, 24 del P.R. 29 settembre 1973, n. 600), e alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che i medesimi soggetti operano in qualità di sostituti d’imposta;
  • all’IVA;
  • ai contributi previdenziali e assistenziali;
  • ai premi INAIL per l’assicurazione obbligatoria.

Resta invece l’obbligo di versare le altre ritenute alla fonte, in particolare quelle operate sui redditi di lavoro autonomo di cui all’art. 25 del D.P.R. 600/73.

CONDIZIONI

La norma si applica agli esercenti attività d’impresa, arte o professione con domicilio fiscale, sede legale o sede operativa in Italia:

  • il limite di ricavi o compensi (50 milioni) si riferisce al periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del Decreto Legge in esame;
  • la sospensione dei termini è limitata ai soggetti che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese del 2019 e nel mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese del 2019.

Ripresa della riscossione

I versamenti sospesi dovranno essere effettuati, senza sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato.

Per qualsiasi informazione e ulteriori chiarimenti al riguardo, ogni rivenditore di giornali potrà, quindi, entrare nel merito della propria singola situazione rivolgendosi al proprio Commercialista.