La forza delle edicole

Desidero per prima cosa ringraziare tutti gli edicolanti che hanno affrontato con grande senso di responsabilità le difficoltà di queste prime settimane di pandemia, che sono state per tutti noi le più difficili. Il picco del contagio è alle nostre spalle, ma la strada che porta alla normalità è ancora lunga.

Oggi possiamo dire con orgoglio che gli edicolanti hanno fatto la loro parte, garantendo al Paese un’informazione tempestiva e attendibile. Non era scontato, ma lo hanno fatto – pur consapevoli dei pericoli per la propria salute a cui andavano incontro – guadagnandosi il rispetto, il plauso e i ringraziamenti della collettività.

In particolare quello di Editori e Distributori, ossia di coloro che conoscono meglio di chiunque altro gli enormi sacrifici economici che le rivendite di giornali stanno affrontando in questo periodo.

Come sapete, avevamo avviato con loro trattative per gestire questa emergenza. Il tavolo è saltato ma non è stato tutto inutile. Ho ragione di credere che, un mattone alla volta, la diga che ancora ci separa stia per cedere. Qualcuno ci ha già allungato una mano. Altri sono pronti a farlo. Voglio che sappiate che noi siamo continuamente impegnati a fare in modo che ciò si realizzi.

Non basta. I numeri ci diranno che le vendite sono fortemente diminuite in questi mesi di lockdown. Il raddoppio a 4.000 euro del credito d’imposta per il 2020 e gli aiuti economici arrivati per decreto non sono certo sufficienti a garantire la sopravvivenza delle edicole, che da oltre un decennio subiscono la crisi sistemica dell’Editoria. Ci aspettiamo dall’esecutivo un maggiore riconoscimento. Anche su questo continueremo a far sentire la nostra voce.

Siamo convinti che le edicole meritino più attenzioni. In questa emergenza hanno dimostrato di saper fare la loro parte e di essere una risorsa per il Paese. Sono rimaste aperte, hanno fatto consegne a domicilio e alcuni Comuni le hanno scelte per la distribuzione di mascherine alla popolazione. Hanno un potenziale enorme che deve essere salvaguardato e valorizzato. E noi ci impegniamo ogni giorno perché ciò avvenga.

Ci tengo a sottolineare che in queste settimane il nostro sindacato è sempre rimasto vicino ai propri associati anche con gesti concreti come la consegna di mascherine e guanti di protezione in molte Regioni, spesso in collaborazione con la Protezione Civile. Un piccolo gesto con cui vogliamo esprimere il nostro più sincero ringraziamento per il lavoro che le edicole stanno svolgendo.

Permettetemi, in ultimo, un brevissimo bilancio di questo primo anno trascorso alla guida dello SNAG, un anno vissuto sull’ottovolante. In più occasioni siamo stati vicino a una svolta che poi non è arrivata, ma non per colpa nostra. Gli Stati Generali dell’Editoria sono naufragati insieme alla caduta del primo Governo Conte. Così come il coronavirus ha frenato i lavori per il varo della nuova Legge di sistema Editoria 5.0.

Siamo però convinti di aver seminato bene. E di poter fare un buon raccolto non appena le condizioni lo consentiranno. L’importante è restare uniti. Solo facendo squadra possiamo superare le grandi sfide che il Paese, e la nostra categoria, ha di fronte a sé.