Le edicole non devono diventare i fattorini di nessuno

L’emergenza Covid-19 ha visto diversi Distributori Locali ed Editori organizzare consegne a domicilio dei quotidiani e periodici attraverso la collaborazione delle edicole, senza, però, alcuna remunerazione o accordo. Per questo lo SNAG si è detto contrario a iniziative simili.

Eccovi qui di seguito la posizione ufficiale espressa della Presidenza SNAG.

Oggetto: Indisponibilità dello SNAG ad aderire a forme di consegna a domicilio “attraverso la collaborazione delle edicole”

In un momento così difficile per la nostra nazione, tanti sono stati gli articoli comparsi in questi giorni sui vari quotidiani nazionali e locali e tanti sono stati i complimenti e le belle parole spese per le edicole che sono rimaste aperte con grande sacrificio: una categoria riscoperta persino dai giornalisti tanto che siamo stati paragonati a degli “eroi” oppure a “soldati in guerra”, quando invece fino a qualche mese fa eravamo prossimi all’estinzione.

Complimenti sinceri, invece, continuano ad arrivare dai clienti che negli anni hanno dimostrato fedeltà alle edicole e che non le hanno abbandonato nei momenti più difficili, quei clienti ai quali le edicole, in questo momento delicato, ricambiano le stesse attenzioni preoccupandosi di fargli recapitare il loro quotidiano o la rivista di riferimento a chi ha una effettiva difficoltà a recarsi in edicola.

Lo SNAG nell’elogiare tutte le rivendite, per la loro generosità e per aver dimostrato di essere, come sosteniamo in tutte le sedi, l’unico baluardo dell’informazione vera e affidabile, con la presente vuole evidenziare quanto le iniziative avviate in questi giorni da alcune Agenzie di distribuzione nazionali e locali di quotidiani e periodici, che prevedono la consegna a domicilio dei giornali, siano poco rispettose e professionali per la nostra categoria.

Crediamo che la “collaborazione delle edicole” va meritata e adeguatamente compensata. Crediamo che il complesso tema delle consegne a domicilio vada discusso con attenzione dalle rappresentanze di categoria e non debba essere gestito da altri con piattaforme o sistemi di prenotazione autonomi.

Gli edicolanti possono certamente e autonomamente concordare servizi di consegna a domicilio con la propria clientela (come fanno da sempre) ed anche organizzare servizi particolari per specifiche categorie di soggetti in questa situazione emergenziale, ma secondo la propria sensibilità, secondo le proprie valutazioni imprenditoriali e le proprie capacità organizzative.

Le Edicole non devono diventare i fattorini di nessuno.

In mancanza di un progetto serio e condiviso, lo SNAG non può quindi aderire a tali iniziative e per tale motivo si specificano le motivazioni sotto riportate:

  • le edicole, con orgoglio e senso del dovere, si rendono disponibili, da sempre, e in questo periodo ancor di più, a svolgere in modo esemplare il servizio di garantire l’informazione ai cittadini, anche attraverso la consegna a domicilio fatta nei confronti dei loro clienti (e solo quei clienti) che da sempre dimostrano fedeltà alle edicole;
  • la maggior parte dei rivenditori sono materialmente impossibilitati a fare la consegna a domicilio, in quanto lavorano da soli all’interno dell’edicola e non possono da questa allontanarsi;
  • non vengono dotate le edicole dei necessari strumenti sanitari utili a poter fare questo tipo di servizio (mascherine, guanti, abbigliamento adatto, ecc…), il che espone gli edicolanti a rischi sanitari incalcolabili, oltre che alla possibile contestazione, da parte delle Autorità, della violazione delle disposizioni governative in tema di divieto di libera circolazione;
  • non è prevista alcuna forma di copertura assicurativa nei confronti delle edicole che avrebbero accettato tale iniziativa;
  • non è stata prevista, da parte degli Editori, Distributori Nazionali o Distributori Locali alcuna forma di remunerazione aggiuntiva per tale rischiosa iniziativa.

Nel ringraziarvi per l’impegno profuso in questi difficili momenti, l’occasione è gradita per inviare a tutti voi i miei più sinceri saluti.

Il Presidente
(Innocenti Andrea)