Campania: chiusure delle edicole domenicali e festive revocate grazie allo SNAG ad Acerra e altri Comuni

Con un′ordinanza emessa il 14 aprile il sindaco di Acerra (Napoli) aveva disposto la chiusura domenicale e nei giorni festivi (25 aprile e 1° maggio) di tutti gli esercizi commerciali ad eccezione di farmacie e tabaccai.

Un provvedimento seguito anche da altri sindaci del napoletano. Le proteste immediate della struttura locale dello SNAG hanno portato alla revoca di questa misura restrittiva per gli edicolanti.

Il Presidente dello SNAG Provinciale di Napoli, nonché componente di Giunta Nazionale, Vincenzo Frontoso, si è immediatamente impegnato chiedendo al sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, di escludere le edicole da quest’ordinanza di chiusura nei giorni domenicali e festivi.

“Ho ribadito la pubblica utilità delle nostre rivendite, al fine di tutelare la libera circolazione delle idee e delle informazioni, così come previsto anche dall’Art. 21 della Costituzione Italiana – sottolinea Frontoso (nella foto a sinistra) –. Cosa che puntualmente e giustamente avviene nei giorni festivi e nelle domeniche, in tutti i Comuni d’Italia, oltre che nella nostra Regione”. Il Presidente dello SNAG di Napoli ha ricordato, inoltre, il compito svolto regolarmente dalle edicole anche in questo periodo di emergenza nazionale. “La nostra categoria è stata da sempre un presidio di libertà e del territorio, garantendo parità di accesso a tutte le testate. Nessuno aveva mai pensato di chiudere le edicole: né in tempi di guerra e di regimi autoritari, né oggi in tempi di pandemia – ribadisce Vincenzo Frontoso –. Un diritto all’informazione che abbiamo garantito svolgendo un ruolo fondamentale nella gestione anche di quest’emergenza. Chiudere le edicole la domenica, e nei giorni festivi, era non riconoscercelo”.

“Le ordinanze restrittive sono rientrate grazie al nostro lavoro sindacale sul territorio. Lo SNAG di Napoli – afferma con soddisfazione il suo Presidente – ha portato il problema all’attenzione delle autorità preposte e della locale Prefettura, oltre che ad un’importante eco mediatica. Alla fine i Sindaci hanno dovuto fare retromarcia e così, dal 25 aprile, gli edicolanti delle località interessate da queste ordinanze di chiusura hanno potuto tenere regolarmente aperte le loro rivendite”.