La fase due dei quotidiani

Travaglio, Feltri e Verdelli, incroci e scambi nel mondo dell’Editoria Italiana.

Tra le grandi firme del Belpaese c’è chi lancia, chi rilancia e chi torna in redazione.
Il Fatto Quotidiano si aggiorna per stare al passo con i tempi: nuova grafica e più attenzione all’approfondimento sono le novità proposte ai lettori da fine maggio. Per il suo direttore Marco Travaglio, il cartaceo non deve essere una ribollita del giorno prima: quindi ci saranno molte più esclusive ed inchieste. Non solo un cambiamento di contenuti ed impostazione, ma anche di grafica a cura dell’art director Fabio Corsi. In particolare, arrivano tre nuove rubriche: Focus, che tratterà il fatto del giorno, Zoom, che sarà la doppia pagina delle grandi notizie in pillole, e Radar, dove saranno raccolti i pezzi più corposi, storie, ritratti e approfondimenti. Il giornale sarà in alcuni giorni su 24 pagine e altri su 20 per andare incontro alla necessità di sintesi dei lettori che hanno bisogno di acquisire più fatti possibili nel minor tempo possibile.
Mentre Travaglio racconta le novità del Fatto, il suo ex vicedirettore Stefano Feltri lavora con Carlo De Benedetti, già proprietario di La Repubblica, al lancio di un nuovo progetto editoriale, Domani: un quotidiano spostato a sinistra, pronto per uscire in autunno, con una foliazione tra le 8 e le 16 pagine. Politica, economia e grandi inchieste sono i temi principali che saranno trattati. Come detto, un volto giovane, Stefano Feltri, 35 anni, guiderà Domani, come giovane sembra che sarà tutta la redazione del nuovo quotidiano. Un modo, questo, di partire con nomi nuovi e rassicurare gli Agnelli-Elkann, neo proprietari di maggioranza del Gruppo Gedi, che De Benedetti non ha intenzione di portarsi via grandi firme ed impoverire La Repubblica.
E, a proposito di grandi firme che abbandonano La Repubblica, Carlo Verdelli da giugno è tornato al Corriere della Sera. Un cambiamento che sa di ritorno a casa (fu già vicedirettore del Corriere nel ‘95), che è stato commentato così da Luciano Fontana (direttore de Il Corriere della Sera): “Un caloroso bentornato a Carlo. Un giornalista di grandissimo valore, e un amico, che siamo felici di poter nuovamente avere tra le nostre firme certi che, come già avvenuto in passato, saprà arricchire con importanti editoriali e contributi originali le nostre pagine”.

Grandi manovre, insomma, nel mondo dei quotidiani e delle loro firme. La carta stampata è tutt’altro che al tramonto e conferma di essere in pieno fermento. Ma per noi che qui raccontiamo queste storie, non si tratta solo di strategie di marketing o semplici giri di poltrona: parliamo delle scelte di professionisti e di imprenditori di primo piano che possono rafforzare – ci si augura! – un settore fondamentale sia sotto il profilo democratico che economico per il nostro Paese come quello dell’Editoria, e conseguentemente contribuire a dare una forte spinta alle vendite di quotidiani in edicola.