Se non ora, quando?

La profonda crisi economica che ha travolto l’Italia ha dato un’ulteriore spallata alla carta stampata, già reduce da una crisi strutturale irrisolta. La conseguenza è che oggi siamo di fronte a un settore tanto più fragile e debole quanto fondamentale e insostituibile come unico e solo antidoto al dilagare delle fake news, proliferate anche durante i mesi più difficili della pandemia.

Gli Editori hanno ipotizzato perdite per 400 milioni con riferimento solo ai primi sei mesi dell’anno. La diffusione tutto sommato ha retto meglio del previsto, a conferma del bisogno di un’informazione attendibile e corretta, ma gli investimenti pubblicitari sono crollati in maniera drammatica mettendo in pericolo la sopravvivenza stessa di diverse testate. Anche le edicole soffrono e lo spettro di ulteriori chiusure continua a aleggiare sulla rete delle rivendite, già fortemente ridimensionata negli ultimi anni.

Da una doppia crisi, economica e di sistema, come quella attuale se ne esce solo facendo squadra. Che ci piaccia oppure no, solo remando tutti dalla stessa parte si può sperare di sopravvivere alla tempesta. Ben venga dunque la rielezione, per il prossimo biennio, di Andrea Riffeser Monti alla guida della FIEG, un Presidente con cui abbiamo instaurato un importante rapporto di stima e aperto un altrettanto importante canale di dialogo.

Sono d’obbligo le congratulazioni mie personali e da parte dello SNAG per la sua nomina, che segna una continuità di gestione in un momento così delicato per l’Editoria. Toccherà a lui traghettare la categoria che rappresenta fuori dalla crisi e rilanciare la carta stampata. Un compito arduo che gli auguriamo di poter portare a termine con successo e che ci troverà al suo fianco alla ricerca di nuove soluzioni in grado di dare ossigeno a tutta la filiera.

Su alcuni punti le richieste di Editori e edicolanti si sovrappongono. Penso al sostegno alla domanda di giornali, alla proposta di una campagna istituzionale per la promozione della lettura, ma anche agli abbonamenti o alle consegne a domicilio che possano coinvolgere e passare, dietro congrua remunerazione, dalle rivendite.

Editori e edicolanti sono uno a fianco all’altro anche nella lotta alle pirateria, uno dei cavalli di battaglia della presidenza Riffeser Monti, come in quella contro la lettura gratuita dei giornali negli esercizi pubblici (su cui però invitiamo la FIEG a prendere una posizione più netta).

Ci sono ancora argomenti che ci dividono, è innegabile, primo fra tutti l’Accordo nazionale che giace fermo da ormai troppo tempo e che è del tutto superato nei fatti dalla nuova realtà che viviamo. Per questo sono fiducioso. I tempi sono maturi per un dialogo costruttivo e un avvicinamento di posizioni a vantaggio di tutte le parti tenendo conto dell’accresciuto ruolo delle edicole, sia all’interno della filiera editoriale sia nella comunità.

È con questa consapevolezza che ci siederemo ai prossimi tavoli con Editori e Governo per rilanciare il settore. La volontà politica c’è: Parlamento e esecutivo ce lo hanno dimostrato. Ora tocca a ciascuno di noi fare la propria parte. E ognuno dovrà prendersi la responsabilità delle proprie azioni.