Edicola Arcomano: una storia familiare lunga più di un secolo

Pasquale Arcomano (primo a sinistra) titolare dell'edicola di Roccanova con il fratello Giuseppe e altri parenti nella sua edicola

L’edicola Arcomano di Roccanova, la più antica della Basilicata, è un grande esempio di tenacia che ha saputo passare indenne attraverso il tempo e le difficoltà, dettate da una parte dal calo degli abitanti e dall’altra dalle periodiche crisi della carta stampata. Pasquale Arcomano, nonostante l’età, non ha infatti alcuna intenzione di interrompere l’attività di giornalaio.

Pur essendo collocata in un piccolo paese – Roccanova conta infatti attualmente circa 1.500 abitanti – l’edicola ha attraversato gran parte della storia del nostro Paese, festeggiando nel 2018 i cento anni di attività. Una storia che, intrecciandosi con il mondo editoriale, vede la nascita dei primi quotidiani, tra i quali spicca Il Giorno, il nuovo impulso dato ai giornali politici, quali l’Unità, Il Popolo e l’Avanti, dopo gli anni del regime fascista e, infine, l’affermazione dei principali quotidiani attuali: il Corriere della Sera, La Stampa, Repubblica e non solo.

L’edicola Arcomano inizia la sua attività nel novembre del 1918, all’indomani della Prima guerra mondiale, quando Vincenzo Arcomano decide di affiancare al suo lavoro di barbiere anche quello di edicolante. Vincenzo e la moglie Filomena scelgono di trasferirsi nella piazza centrale della città, diventando in breve tempo un punto di riferimento non solo per gli abitanti di Roccanova, ma anche per quelli dei paesi vicini nei quali inizialmente i quotidiani non arrivano. Nel 1949, alla morte di Vincenzo, la gestione dell’edicola passa ai figli, i fratelli Giuseppe e Pasquale. Come dichiara Pasquale Arcomano “l’esempio del padre è sempre presente”, per questo in edicola non manca una sua fotografia.

L’edicola Arcomano ha saputo affiancare nel tempo al ruolo culturale anche un importante ruolo sociale e aggregativo, ampiamente riconosciuto dai cittadini. Giuseppe Arcomano, deceduto nel 2013, aggiornava quotidianamente i suoi concittadini sulle novità e sui fatti più importanti accaduti nel paese insieme al fratello, inoltre si teneva in contatto telefonico con le famiglie di Roccanova emigrate in America.

Pasquale Arcomano, attualmente unico gestore della storica edicola, ha novant’anni. Ha deciso di tenere aperto la sua rivendita, come ha sempre fatto, anche durante questi mesi di emergenza sanitaria. “I giornali – dichiara – sono un bene di prima necessità, esattamente come il pane, e rivestono un ruolo fondamentale soprattutto nei momenti di crisi e di incertezza, in cui è importante garantire ai cittadini un servizio di informazione”. Nonostante il progressivo calo delle vendite, Pasquale, perciò, non intende mettere fine alla storia ultracentenaria dell’edicola della sua famiglia, nella quale, accanto ai quotidiani, vende anche libri ed oggetti da collezione.