Con il nuovo Distributore Locale problemi di rifornimenti

Buongiorno,
ho da pochi mesi un nuovo Distributore Locale, l’agenzia Testa Dora srl, che mi ha proposto di iscrivermi gratuitamente per un mese di prova al portale i2.zero. Un servizio che, poi, avrei pagato 15 euro al mese e che il Distributore proponeva decantandone le qualità (utilizzabile per tarare le forniture e conoscerne in anticipo le quantità per ogni prodotto editoriale che mi sarebbe arrivato in edicola).
Nonostante nel mese di prova abbia provato a variare le quantità fornite secondo le mie esigenze, il risultato era ben diverso: non ricevevo quello che mi serviva e ricevevo prodotti che non vendevo.
Poi con l’estate, come ogni anno, Tv Sorrisi e canzoni ha proposto borse termiche allegate al giornale. Se il precedente Distributore Locale, la Diffusion Press, mi forniva adeguatamente questi prodotti editoriali con il gadget, quest’anno, invece, non ne ho avuta neanche una copia.
Che logica operativa ha quest’agenzia? Fornisce le precedenti edicole che distribuiva e ignora le nuove acquisite? Vi sembra corretto questo comportamento?
E.V. – Provincia di Avellino

Gentile rivenditore,
come sempre raccomando, prima di firmare documenti o prestare consensi ad operazioni di qualsivoglia natura è bene pretendere la previa consegna della documentazione ed altresì che venga lasciato il c.d. spatium deliberandi, ossia un arco temporale in cui il rivenditore può leggere attentamente (da solo o con l’aiuto di un rappresentante sindacale o di un avvocato) i documenti, onde prestare successivamente un consenso “ponderato” e consapevole.

Detto questo, non so cosa lei abbia sottoscritto e come il servizio venga erogato: consegni la relativa documentazione al rappresentante sindacale di zona, il quale si metterà in contatto con il sottoscritto.

Quanto ai piani di vendita, il principio generale è che la fornitura da inviare in sede locale deve essere idonea a soddisfare le esigenze diffusionali dei singoli punti vendita; pertanto lei ha il diritto di chiedere che venga rispettata tale regola.

Quanto infine ai prodotti che lei non vende, le ricordo brevemente la normativa in materia: il distributore è tenuto a fornire il prodotto tenendo conto delle esigenze dei singoli punti vendita. In ogni caso, il nuovo art. 5, co. 1, lett. d-septies), d. lgs. n. 170/2001, letto in combinato disposto con l’art. 8 della l. n. 198/2016, consente a tutti gli edicolanti di rifiutare ovvero rendere anticipatamente ed in qualunque momento le pubblicazioni prive anche di uno solo dei seguenti requisiti:

– mancata registrazione presso il Tribunale;

– mancato rispetto delle norme di cui alla l. n. 47/48;

– mancata stampa sul prodotto ed in posizione visibile dei seguenti elementi:

a) data;

b) periodicità effettiva;

c) codice a barre;

d) data di prima immissione nel mercato.

Inoltre, in virtù delle medesime disposizioni, anche le pubblicazioni che presentano tutti i predetti requisiti possono essere rifiutate o rese in qualunque momento, tutte le volte in cui risultino già essere state immesse sul mercato in precedenza.

Pertanto è obbligo delle imprese di distribuzione – espressamente sancito all’art. 8, co. 2, l. n. 198/2016 – quello di consentire agli edicolanti l’esercizio del diritto di non accettare o di rendere liberamente ed in ogni momento tutte le pubblicazioni che non presentino i requisiti previsti della legge.