Informazioni per acquistare un’edicola

Buongiorno,
ho preso contatti per rilevare un’edicola in vendita nella provincia in cui abito.
Una rivendita storica che opera in un negozio e che da sempre è stata esclusiva, vendendo solamente prodotti editoriali.
Esistono delle tabelle specifiche come quelle per i monopoli di stato che potrei consultare per capire quali sono i prodotti e/o servizi che si potrebbero eventualmente aggiungere alla vendita dei giornali?
Potrei per esempio aggiungere la vendita di libri, giocattoli, articoli di cartoleria, libri di testo o si dovrebbe variare con un altro tipo di classificazione commerciale? Cambierebbe anche il regime fiscale?
Chiedo conferma riguardo agli orari di apertura e chiusura dell’esercizio, riposi settimanali e ferie. Mi sembra di aver capito che non siano più vincolati e non si debbano più concordare con il Distributore Locale (a cui si dovrebbero solo comunicare per i turni di consegna) e/o con altri edicolanti della zona?
Un’ultima cosa abitando in un paese di confine tra due Provincie posso scegliere il Distributore Locale che preferisco o sono costretto ad acquisire quello che attualmente fornisce l’edicola che vorrei rilevare?
Esiste un sistema informatizzato per i rapporti tra edicolante e distributore (ordini, consegne, rese..)? L’attuale titolare, non più giovanissimo, fa ancora tutto a mano con estratti conto cartacei.
Grazie anticipatamente per le risposte ai miei quesiti.
A.P. – Provincia di Vicenza

Gentile lettore,
rispondo con ordine alle sue molteplici domande, suggerendole di leggere sempre con attenzione Azienda Edicola, per comprendere la normativa ed essere aggiornato sulle novità e per svolgere al meglio la professione di edicolante che, oggi, è sempre più un’attività a tutti gli effetti imprenditoriale.

In generale, quando si tratta di un’attività storica, è possibile che si tratti di un punto vendita cosiddetto “promiscuo” e in tal caso, la licenza le consente già di vendere prodotti di cartolibreria (potrà verificare tale circostanza con il venditore oppure in Comune e le suggerisco di farlo, anche se lei scrive che la rivendita ha sempre venduto solo prodotti editoriali).

Ciò premesso, la normativa di riferimento è quella statale e quindi il D. Lgs. N. 170/01 così come successivamente modificato che, per l’ipotesi di autorizzazione di natura esclusiva, prevede che gli edicolanti possano vendere presso la propria sede qualunque altro prodotto secondo la vigente normativa, fermo restando che l’attività principale deve rimanere quella di vendita di giornali e riviste.

Quindi, nel punto vendita esclusivo, aprendo una partita Iva, lei potrà vendere anche “altro prodotto” che sia però riconducibile alla categoria merceologica dei cosiddetti “pastigliaggi” o bevande e merendine pre-confezionate, eccetto il latte e derivati, ma non potrà farlo diventare una libreria, una cartolibreria o un negozio di giocattoli che hanno un regime fiscale e un codice Ateco diversi.

Questa limitazione vale per i prodotti da vendere, mentre vi sono molteplici servizi che può offrire alla clientela connessi alla sua attività e potrà rivolgersi allo SNAG locale o nazionale per conoscere importanti iniziative imprenditoriali.

Le confermo che l’attività di vendita di prodotto editoriale quotidiano e periodico non è più soggetta ad autorizzazione comunale ma a Scia e non è più vincolata ad orari prestabiliti per l’apertura e la chiusura e a ferie o permessi predeterminati. Certamente dovrà coordinarsi con il Distributore Locale esclusivo di piazza (che quindi non potrà scegliere) per ricevere la fornitura ed altresì con gli altri rivenditori affinché sia garantito il servizio alla popolazione.

Infine, è senz’altro opportuno adottare il sistema informatizzato che potrà agevolarla nello svolgimento dell’attività.