Novità Decreto Agosto  

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 203, S.O. n. 30, del 14 agosto 2020, è entrato in vigore il D.L. 14 agosto 2020, n. 104, noto come Decreto “Agosto”.
Sintetizziamo alcune delle principali misure fiscali varate con tale nuovo Decreto e che possono essere di vostro interesse.

Proroga moratoria mutui PMI (art. 65)

Viene prolungata fino al 31 gennaio 2021 la moratoria dei debiti (mutui e prestiti) a supporto delle PMI al fine di superare il calo della produzione dovuta all’emergenza sanitaria prevista fino al 30 settembre 2020 dall’art. 56 del Decreto “Cura Italia” (D.L. 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni in Legge n. 27/2020). Per le imprese del comparto turistico la moratoria è prorogata fino al 31 marzo 2021 (ex art. 77 del Decreto). In particolare le imprese che allo scorso 15 agosto erano già state ammesse alla proroga prevista dal Decreto “Cura Italia” non devono fare nulla per beneficiare dello slittamento al 31 gennaio, che è considerato “automatico”. Resta ferma però la possibilità di rinunciare all’agevolazione e in questo caso bisogna inviare comunicazione specifica al soggetto finanziatore entro il termine del 30 settembre 2020.
Restano sospese fino alla fine di gennaio 2021 anche le segnalazioni di sofferenza effettuate dagli intermediari alla Centrale dei rischi della Banca d’Italia, riguardanti le imprese che utilizzano questa moratoria.

Rateizzazione dei versamenti sospesi (art. 97)

È prevista la possibilità di beneficiare di un ulteriore rateizzo dei versamenti sospesi. In particolare, viene disposto che i versamenti sospesi nei mesi di marzo, aprile e maggio, di cui agli artt. 126 e 127 del Decreto “Rilancio” possano essere effettuati per il solo 50% del loro importo alle scadenze prefissate, e cioè in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020 o, mediante rateizzo, fino ad un massimo di 4 rate mensili di pari importo, con il versamento della 1ª rata entro il 16 settembre 2020. Il restante 50% delle somme può essere versato, senza sanzioni e interessi, mediante rateizzo, fino ad un massimo di 24 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 gennaio 2021.
Rimane ferma la possibilità di versare secondo le previgenti regole, e cioè versando al 16 settembre 2020 il 100% del debito per versamenti sospesi in soluzione unica o in 4 rate mensili di pari importo.

Credito d’imposta per le locazioni commerciali (art. 77)

È prorogato di un mese il credito d’imposta per i canoni di locazione (compreso leasing) degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda previsto dall’art. 28 del Decreto “Rilancio” (D.L. 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni in Legge n. 77/2020) per i mesi di marzo, aprile e maggio. Con il nuovo Decreto il credito d’imposta matura anche per il mese di giugno, a condizione che l’impresa abbia subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo di imposta precedente.

Proroga secondo acconto imposte (art. 98)

È prevista la possibilità di differire il versamento del 2° acconto delle imposte, scadente il prossimo 30/11/2020, in presenza di calo del fatturato da parte dei “soggetti ISA”. In particolare, viene disposto che per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito di 5.164.569 euro, e quindi anche per i soggetti aderenti al regime forfetario e indicati nel D.P.C.M. 27 giugno 2020, il termine di versamento della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP, dovuto per il periodo d’imposta 2020, sia prorogato al 30 aprile 2021 a condizione che nel 1° semestre del 2020 abbiano subito una diminuzione del fatturato/dei corrispettivi di almeno il 33% rispetto al 1° semestre 2019.

Cartelle ed accertamenti esecutivi (art. 99)

È prorogata al 15 ottobre 2020 la sospensione dei termini per i versamenti derivanti da cartelle di pagamento derivanti da agenti della riscossione, avvisi di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle Entrate, avvisi di addebito di enti previdenziali.

Per qualsiasi informazione e ulteriori chiarimenti al riguardo, ogni rivenditore di giornali potrà, quindi, entrare nel merito della propria singola situazione rivolgendosi al proprio Commercialista.