Dimmi che non può finire

Nel suo ultimo romanzo Simona Sparaco narra le vicende di una donna, un uomo e un bambino che si trovano a dover fare i conti con la certezza che tutto, nella vita, ha una data di scadenza.

Amanda crede, fin da quando era piccola, di conoscere in anticipo il giorno in cui finirà ogni cosa che la rende felice. Per timore delle scadenze, decide allora di sottrarsi a ogni possibilità di realizzazione e si impedisce di sognare: è single, abita con la madre e le sue uniche amiche sono una soubrette cinica e la sua psicoterapeuta. Quando Amanda perde per l’ennesima volta il lavoro, come previsto, sceglie allora di occuparsi di un bambino di sette anni, anche se i bambini non le piacciono: solo svolgendo un lavoro che non la rende felice, infatti, è sicura di non poterlo perdere. Il rapporto con il piccolo Samuele, che sorprendentemente le somiglia molto, e con suo padre Davide, porterà Amanda a rivalutare tutta la propria esistenza, almeno fino a quando non si troverà di fronte a un bivio dato dall’ennesima data di scadenza: scegliere di rinunciare per non soffrire oppure rischiare per la prima volta.

Einaudi
Pp. 312
Euro 18,00