Richieste SNAG alle Regioni Lombardia, Piemonte, Liguria e Val D’Aosta per sostegno rivendite di giornali

Il vicepresidente SNAG Nazionale responsabile per l’area Nord-Ovest, Carlo Monguzzi, ha chiesto un intervento urgente a favore delle rivendite di giornali, la cui situazione è stata aggravata in quest’inizio 2020 dall’emergenza Covid-19, ricordando il ruolo svolto dalle edicole anche durante il lockdown.

Le edicole sono un patrimonio sociale, culturale e di diffusione condivisa dell’informazione per le quali è necessario da parte di tutti un sostegno particolare e un riconoscimento adeguato al ruolo che esse svolgono. Partendo da questo presupposto, il vicepresidente SNAG Carlo Monguzzi sollecita un impegno a favore della categoria da parte delle Regioni del Nord-Ovest.

“Nel periodo di lockdown per Covid-19, nonostante la chiusura di tutte le attività commerciali, il Governo ha richiesto alle edicole italiane di restare aperte, per poter svolgere il servizio importante e qualificato della diffusione della stampa quotidiana e periodica e raggiungere la cittadinanza con un’informazione costante (quotidiana), precisa e soprattutto attendibile – ricorda Monguzzi –. Tutto ciò ci fa pensare ad un ampio desiderio di tutte le parti sociali e amministrative di far sopravvivere la rete delle edicole esclusive italiane come fulcro essenziale per la diffusione di un’informazione chiara e condivisa”.

Per i prossimi anni si chiede alle Regioni una strada da percorrere insieme, anche nello sviluppo del modello edicola del futuro, non più esclusiva, ma sempre più fonte di servizi per il pubblico e per questo va iniziato un cambiamento per rilanciare questo settore.

“Gli ultimi dati ci presentano un settore che, mentre sta cercando autonomamente nuove vie d’uscita dalla crisi, sta incontrando difficoltà insormontabili, a fronte delle quali le chiusure diventano sempre più inevitabili – sottolinea il Vicepresidente SNAG Monguzzi–. Il problema nasce e cresce anche da una filiera editoriale con regole obsolete (Accordo Nazionale scaduto da oltre un decennio) e da un susseguirsi di intenti governativi (Stati Generali dell’Editoria) che per un insieme di situazioni non sono andati a buon fine.

Cosa fare? Come SNAG crediamo che garantire la presenza sul territorio delle edicole esclusive, con un’attenzione particolare ai piccoli centri, rappresenti un interesse generale a cui lo Stato, e non di meno le Regioni, debbano concorrere a mantenere e sostenere. Al tempo stesso svolgere una politica di ampliamento dei beni e dei servizi che possano essere offerti al pubblico dalle edicole esclusive, per individuare fonti di ricavo integrative”.

Alle Regioni viene chiesto di svolgere una funzione cardine nella definizione del ruolo che le edicole italiane dovranno svolgere nel futuro e di conseguenza è necessario costituire una Commissione Regionale Permanente sull’Editoria che da subito possa mettere in campo strategie e mezzi a sostegno del comparto e ne studi la possibile evoluzione commerciale, economica e sociale.

A nome dello SNAG, alle Regioni vengono chiesti alcuni interventi necessari e non più rinviabili:

  1. Riconoscimento essenziale della rete di vendita esclusiva e dei motivi imperativi di interesse generale connessi all’attività di vendita di quotidiani e periodici.
  2. Piano di sostegno straordinario alle edicole esclusive in difficoltà, anche con contributi a fondo perduto (Bandi Regionali).
  3. Crediti Regionali agevolati sull’innovazione, lo sviluppo e il rilancio delle edicole esclusive.
  4. Sostegni specifici all’informatizzazione.
  5. L’istituzione di una Commissione Regionale Permanente sull’Editoria, partecipata da tutti gli attori della filiera, per il rilancio del settore e dove ricercare da subito delle misure rivolte a una libera espansione commerciale (diritto d’Impresa). 
  6. Avviare un confronto sistematico con l’ANCI per la riduzione dei Tributi Locali in funzione del servizio di carattere essenziale svolto dalle edicole (DPCM Covid-19).
  7. Spingere attraverso gli organismi regionali (CORECOM) uno sviluppo regionale della rete e in particolare in sede di Conferenza Stato-Regioni.
  8. Istituire in modo permanente il Bonus Cultura Regionale da utilizzare anche presso le edicole.
  9. La stipula di una Convenzione quadro con tutti gli istituti di Credito al fine di azzerare le spese bancarie e i costi di attivazione e gestione Pos (agevolazioni per il servizio alla cittadinanza).
  10. La predisposizione di un piano per l’attivazione di “centri di servizio ai cittadini” nelle rivendite di ogni Comune consentendo loro la funzione di servizi anagrafici o di riferimento per il pagamento di tributi locali o altri servizi.