Trasferimento attività e chiosco

Buongiorno,
sono più di 20 anni che ho un chiosco edicola in una città, ma per ragioni familiari vorrei trasferirmi nel mio paese natio o nelle vicinanze. Il mio progetto personale è quello di non comprarne uno nuovo, ma di trasferire quello dove attualmente lavoro.
Vorrei sapere quali solo le procedure da seguire per individuare uno spazio su suolo pubblico in zone dove non sono presenti altre edicole e a chi bisogna rivolgersi in primis per ottenere l’autorizzazione per poterlo fare.
Vi chiedo inoltre se, visto che dove sono attualmente ho una concessione di 12 anni e un buon giro di clientela, posso girarla ad un eventuale acquirente.
Vorrei cedere, infatti, l’avviamento recuperando almeno i costi che sosterrei per il trasferimento del chiosco.
Preciso che il paese dove intendo trasferirmi è in un’altra provincia rispetto a dove sono ora.
Grazie anticipatamente per i consigli che potrete darmi su come
gestire il tutto.
Cordiali saluti.
B.L. – Brescia

Gentile lettore,
le preciso che la concessione di suolo pubblico è legata all’amministrazione comunale concedente e quindi non può essere trasferita al di fuori della circoscrizione territoriale del Comune.  

Ciò significa che lei potrebbe eventualmente trasferire solo il chiosco di sua proprietà, ma non la concessione di suolo pubblico, dovendo richiederne una nuova al Comune in cui si trasferisce.

Preliminarmente le suggerisco quindi di recarsi all’ufficio commercio del nuovo Comune e chiedere, ove esistente, di poter visionare il piano edicole o comunque se vi sono edicole chiuse su suolo pubblico che abbiano restituito la licenza (in tal caso accerti che non vi sia una morosità con il Distributore Locale altrimenti corre il rischio di non essere rifornito).

In caso di esito negativo, e quindi nell’ipotesi in cui non vi sia la disponibilità di occupazione di suolo pubblico nel nuovo Comune, potrà valutare di prendere un locale in locazione per la nuova attività e quindi di cedere la sua attività, unitamente al contratto di concessione di suolo pubblico e al chiosco, al nuovo acquirente.

Infatti, poiché in forza dell’art. 4-bis del D. Lgs. n. 170/01, l’apertura di nuovi punti vendita, esclusivi e non esclusivi, è soggetta alle disposizioni dell’art. 19 della Legge 7 agosto 1990 n. 241 e quindi solo a SCIA, non potrà utilizzare la sua attuale autorizzazione (che ha fra l’altro una validità limitata alla circoscrizione territoriale comunale ove si trova l’edicola) ma dovrà procedere segnalando l’apertura di nuova attività.