Addio Peppino, Tesoriere SNAG per oltre 40 anni, uomo esemplare e di grandi principi

Giuseppe Tagliabue non è riuscito a vincere la battaglia contro il coronavirus. All’età di 83 anni, il Covid lo ha sottratto all’affetto dei suoi cari nella notte del 18 novembre. Lo SNAG si è unito al lutto della famiglia e piange un carissimo amico e un prezioso collega.

“Siamo molto addolorati per la scomparsa di Peppino, uomo buono, dedito alla famiglia, al lavoro nella sua edicola di Busto Arsizio e all’attività sindacale. Sempre disponibile e solare, pronto ad aiutare tutti, era diventato un punto di riferimento per il nostro sindacato, dove ha ricoperto per anni anche il ruolo di Tesoriere”, ricorda il Presidente Nazionale dello SNAG, Andrea Innocenti.

Era un uomo esemplare e di grandi principi, impegnato in parrocchia oltre che nelle associazioni di quartiere e nel corpo degli alpini dove aveva prestato servizio. La sua morte lascia un grande vuoto in tutti coloro che lo hanno conosciuto.

Discendeva da una famiglia di giornalai e cartolai di lunga data, un’impresa iniziata addirittura nel lontano 1850, quando Carlo avviò l’attività, proseguita poi da Luigi e Ercole e infine passata nelle mani di Peppino e ora condotta dal figlio Alessandro e dalla nuora Maria Rosa, a cui Peppino era legatissimo.

Fin da bambino sapeva dunque che quello dell’edicolante sarebbe stato il suo mestiere, un mestiere che negli anni ha condotto con passione e dedizione nella sua edicola nel quartiere Sant’Edoardo di Busto Arsizio, dove era molto conosciuto e stimato dalla comunità.

Al lavoro in edicola aveva affiancato, ancora giovanissimo, l’attività nel sindacato, dove poi ha ricoperto la carica di Presidente della struttura SNAG di Busto Arsizio e per lungo tempo ha svolto anche l’incarico di Tesoriere Nazionale. Nel 2014 il Congresso SNAG lo aveva insignito del Premio Azzimonti come riconoscimento per la sua grande dedizione all’attività sindacale.

Fervente credente, Peppino si era fatto anche promotore della Preghiera del Giornalaio, composta da Monsignor Silvano Provasi, Arciprete del Duomo di Monza, individuando come patrona della categoria la Madonna dell’Aiuto, la cui effige è conservata nella Chiesa S. Maria presso Crespi d’Adda, villaggio industriale nel bergamasco costruito dalla famiglia Crespi, fondatori del Corriere della Sera. A tal fine, era desiderio di Peppino portare una delegazione SNAG a Roma dal Papa, una richiesta a cui teneva tantissimo e che aveva avanzato personalmente anche all’ultimo Consiglio Nazionale svoltosi lo scorso ottobre a Milano. Un sogno che lo SNAG si impegnerà a realizzare non appena ce se ne saranno le condizioni, in memoria e in ricordo di un amico che ha dato tanto a tutti.

In allegato la Preghiera del Giornalaio.

Preghiera del Giornalaio