Dalla Regione Lombardia 1.000 euro una tantum per le edicole lombarde

Con una delibera del 2 dicembre 2020 la Giunta regionale della Lombardia ha approvato una nuova edizione della misura “Sì! Lombardia”, rivolta alle microimprese particolarmente colpite dalle restrizioni imposte dal contenimento del contagio del Covid-19. Tra queste le rivendite di giornali.

Le agevolazioni consistono nella concessione di un contributo a fondo perduto una tantum a titolo di indennizzo per la situazione di particolare disagio, senza vincolo di rendicontazione di spese connesse. La dotazione finanziaria complessiva è di 43.706.316 euro.

Per le edicole è previsto un contributo una tantum di 1.000 euro e le domande andranno presentate a partire dal 9 dicembre.

Per rientrare nei Soggetti beneficiari e poter presentare domanda le imprese devono essere in possesso dei seguenti requisiti di ammissibilità alla data di presentazione della domanda:

  • Essere iscritte al Registro delle Imprese e risultare attive;
  • Essere microimprese secondo la definizione di cui all’Allegato I del Regolamento UE 651 del 17/06/2014;
  • Avere una sede operativa attiva in Lombardia;
  • Essere operanti nei settori riportati nella tabella di cui all’Appendice 1 del presente avviso, sulla base del proprio codice ATECO primario;
  • Trovarsi in almeno una delle seguenti condizioni:

Avere subito un calo di fatturato di almeno un terzo nel periodo 1° marzo – 31 ottobre 2020, rispetto al medesimo periodo del 2019;

o

In alternativa, essere state costituite a partire dal 1° gennaio 2019 (per tali imprese, infatti non è richiesto il requisito del calo del fatturato);

  • Non trovarsi in una procedura concorsuale per insolvenza;
  • Non avere alcuno dei soggetti di cui all’art. 85 del D.Lgs. 6 settembre 2011 n. 159 (c.d. Codice delle leggi antimafia) per il quale sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione di cui all’art. 67 del citato D.Lgs.

Le imprese dovranno poi essere in regola con gli obblighi contributivi, secondo le disposizioni legislative vigenti.

“L’inserimento delle edicole nell’elenco delle attività aventi diritto a questo contributo è una risposta concreta alla richiesta che a nome dello SNAG avevo inviato all’assessore regionale allo sviluppo economico di Regione Lombardia, Alessandro Mantizzoli – spiega il Vicepresidente dello SNAG Nazionale responsabile per l’area Nord Ovest, Carlo Monguzzi – il quale ha sempre dimostrato rispetto e considerazione per le edicole Lombarde.  Anche in questo secondo lockdown le edicole, incluse nei servizi di prima necessità, sono rimaste aperte per garantire il diritto ad una informazione pluralista, affidabile e di qualità. L’accesso ad una informazione corretta e affidabile è – in una crisi epocale come quella del Covid – una componente essenziale per la formazione di un’opinione pubblica consapevole e per la tenuta democratica del Paese, ma le edicole sono micro imprese familiari che non hanno la capacità di resistere ad una crisi di questa portata. Le edicole vanno sostenute economicamente come qualunque altra Micro Impresa, indipendentemente dall’apertura determinata dal Dpcm”.