Respinte le rese per forniture in eccesso

Salve,
ho una piccola edicola in un paesino di circa 1.000 abitanti, con una vendita molto bassa di riviste e quotidiani. Il mio Distributore Locale mi carica di un numero altissimo di testate, largamente superiore alle mie reali esigenze. In particolare mi invia tantissime copie di diverse testate di enigmistica e riviste e giochi e buste per ragazzi, delle quali personalmente non vendo quasi nulla. Questo mi crea problemi anche con le rese, mi capita, infatti, con quest’enorme rifornimento di non riuscire a farla nei tempi previsti. Ho chiesto più volte di ridurre i rifornimenti, ma mi è stato risposto che avrei dovuto tenere tutte queste pubblicazioni perché fornitemi in conto deposito. E quando ho provato a rifiutare delle pubblicazioni che ritenevo in eccesso, mi sono state respinte. Posso in qualche modo riuscire a risolvere il problema? Esiste una Legge che mi permetta di potermi fare ridurre le copie?
Grazie.
D.F. – Provincia di Potenza

Il Distributore Locale è tenuto a fornire il prodotto tenendo conto delle esigenze dei singoli punti vendita. Infatti, l’art. 5, co. 1, lett. d-septies del D. Lgs. n. 170/2001, consente a tutti gli edicolanti di rifiutare ovvero rendere anticipatamente ed in qualunque momento le pubblicazioni (anche in conto deposito) fornite in eccesso o quelle che non sono oggetto della parità di trattamento e cioè prive anche di uno solo dei seguenti requisiti:

  • mancata registrazione presso il Tribunale;
  • mancato rispetto delle norme di cui alla l. n. 47/48;

mancata stampa sul prodotto ed in posizione visibile dei seguenti elementi:

    1. data;
    2. periodicità effettiva;
    3. codice a barre;
    4. data di prima immissione nel mercato.

Inoltre, in virtù delle medesime disposizioni, anche le pubblicazioni che presentano tutti i predetti requisiti possono essere rifiutate o rese in qualunque momento tutte le volte in cui risultino già essere state immesse sul mercato in precedenza.

Pertanto è obbligo delle imprese di distribuzione quello di consentire agli edicolanti l’esercizio del diritto di non accettare o di rendere liberamente ed in ogni momento tutte le pubblicazioni che non presentino i requisiti previsti della Legge.