Anno nuovo, nuovi traguardi

Dopo un 2020 terribile, il 2021 non poteva iniziare in modo peggiore: terza ondata di COVID, aggravata dalla diffusione di varianti del virus ancora più contagiose, e crisi di Governo che nel momento in cui scrivo non ha ancora trovato una soluzione. Sebbene l’Italia primeggi in Europa per numero di persone vaccinate, il ritorno alla normalità appare, purtroppo, ancora lontano.

Per noi edicolanti saranno ancora mesi di difficoltà e di resilienza, non solo per la pandemia ma anche per la crisi strutturale che da anni soffoca l’Editoria. A questo riguardo, rattrista iniziare il nuovo anno con un altro storico quotidiano locale costretto a spegnere le rotative. Dopo 75 anni, il Trentino cessa la pubblicazione cartacea, continuando ad esistere solo online.

In questo scenario di incertezza, per le edicole diventa fondamentale sfruttare tutti gli strumenti che possano alleviare la loro precaria condizione economica. Ricordo che dal 21 gennaio al 28 febbraio è possibile chiedere il nuovo bonus edicolanti che prevede un contributo innalzato fino a 1.000 euro. Una conquista per la quale lo SNAG si è impegnato duramente. Grazie ancora all’insistenza del nostro sindacato – e a conferma del servizio essenziale che le rivendite stanno svolgendo alla popolazione – anche diverse Regioni hanno messo a disposizione bonus a fondo perduto da destinare alle edicole.

Un altro segnale rassicurante arriva dai dati diffusionali di novembre, da cui emerge una buona tenuta delle vendite di quotidiani rispetto ad ottobre. Le politiche a sostegno della lettura avviate dal Governo e la criticità della situazione in cui viviamo stanno finalmente riavvicinando la popolazione all’informazione: non solo quella digitale ma anche quella tradizionale su carta, considerata più attendibile.

Oggi però la svolta decisiva per la nostra categoria è legata al Recovery Fund, il piano di investimenti per il rilancio del paese finanziato dai fondi europei e da poco approvato dal Consiglio dei ministri. Già lo scorso ottobre lo SNAG, insieme alle altre sigle sindacali, e per la prima volta in accordo anche con la FIEG, aveva presentato al Governo un documento unitario di proposte.

Tra quelle che riteniamo più urgenti c’è l’istituzione di un “voucher per la digitalizzazione” che permetterà alle edicole di dotarsi di software gestionali e apparecchiature hardware più moderne, inclusi i display per veicolare informazioni di pubblica utilità. Si tratta di un passo indispensabile per guidare la trasformazione dell’edicola verso hub di servizi, a cui dovrà seguire un progetto di più ampio respiro di adeguamento architettonico dei chioschi, in un’ottica anche di riqualificazione dei centri urbani.

Altrettanto prioritaria è la semplificazione amministrativa per facilitare la vendita in edicola di servizi e beni non editoriali, strada obbligata per compensare la contrazione dei ricavi derivante dal protrarsi del crollo delle vendite di giornali. Che, tuttavia, deve restare l’attività principale e per questo deve essere tutelata digitalizzando a livello nazionale le varie fasi di vendita: l’obiettivo è ridurre le rese e aumentare la produttività delle rivendite coinvolgendo l’intera filiera e ottimizzando in particolare il rapporto con i Distributori.

L’edicola del futuro sta dunque prendendo forma. I contorni sono sempre più nitidi. Tempi e modi di realizzazione un po’ meno: su questo sarà focalizzato l’impegno dello SNAG nei prossimi mesi.