Nuovo bonus edicolanti fino a 1.000 euro: domande dal 21 gennaio al 28 febbraio

Un ulteriore contributo a fondo perduto per sostenere le edicole esclusive in questo difficile momento è stato adottato dal Governo, riconoscendone il ruolo e la funzione, e recependo una precisa richiesta dello SNAG, estendendo fino al 2021 il bonus edicola e aumentandone il limite massimo a 1.000 euro.

Le persone fisiche esercenti punti vendita esclusivi per la rivendita di giornali e riviste, non titolari di reddito da lavoro dipendente, dal 21 gennaio 2021, alle ore 10, sino al termine di scadenza, fissato dalla Legge al 28 febbraio 2021, potranno presentare la domanda per il bonus edicola.

La procedura per richiedere il bonus è identica a quella già effettuata ad ottobre 2020, e prevede quindi la presentazione dell’istanza diretta al Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri esclusivamente in via informatica, tramite l’accesso al portale www.impresainungiorno.gov.it.

Dal 21 gennaio, infatti, sarà attiva la procedura informatica – accessibile nell’area riservata del portale impresainungiorno.it – per il nuovo “bonus” dedicato ai rivenditori di giornali e periodici.

Il nuovo bonus, è caratterizzato da due novità:

  • i requisiti sono stati semplificati, risultando ora necessario unicamente che il richiedente non sia titolare di un reddito da lavoro dipendente;
  • la misura del contributo è stata elevata fino ad un massimo di 1.000 euro.

Nel caso di insufficienza delle risorse rispetto al numero delle richieste, si procede alla ripartizione delle stesse in misura proporzionale tra tutti i beneficiari.

Con la procedura telematica è redatta e sottoscritta la dichiarazione sostitutiva attestante il possesso dei requisiti prescritti e sono altresì indicati gli estremi del conto corrente, su cui sarà effettuato l’accredito del contributo.

Chi può accedere al beneficio

Il contributo è riconosciuto alle persone fisiche, non titolari di redditi da lavoro dipendente, che esercitano l’attività di rivendita esclusiva, in forma di impresa individuale. Sono quindi ricompresi anche coloro che percepiscono un reddito da pensione. Sono ammessi anche i titolari di società di persone (es. s.n.c. o s.a.s.) in quanto può presentare la domanda il socio titolare dell’attività di rivendita di giornali nell’ambito di società di persone.

In generale, la rivendita esclusiva di giornali e riviste deve possedere:

  • indicazione nel registro delle imprese del codice di classificazione ATECO 47.62.10 quale codice di attività primario;
  • sede legale in uno Stato dell’Unione Europea o nello Spazio Economico Europeo.

Come e quando presentare la domanda

I soggetti che intendono accedere al contributo possono presentare apposita domanda al Dipartimento dal 21 gennaio al 28 febbraio 2021.

Le domande possono essere presentate dal titolare o legale rappresentante dell’impresa esclusivamente per via telematica, attraverso un’apposita procedura nell’area riservata del portale impresainungiorno.gov.it, accessibile, previa autenticazione via SPID e firma elettronica o CNS.

Determinazione del contributo

Il contributo è riconosciuto nel limite massimo di 1.000 euro a ciascuno dei soggetti ammessi. Qualora il totale dei contributi richiesti risulti superiore alle risorse disponibili (oltre 7,2 milioni di euro), si procede al riparto proporzionale tra tutti i soggetti aventi diritto.

Riconoscimento del contributo e erogazione del contributo

L’elenco dei soggetti cui è riconosciuto il contributo (con l’importo a ciascuno spettante) è approvato con Decreto del Capo del Dipartimento e pubblicato sul sito del Dipartimento. Il contributo è erogato mediante accredito sul conto corrente intestato al beneficiario, dichiarato nella domanda di accesso.

Per quanto non previsto dall’articolo 6 ter della Legge n. 176/2020 si applicano le disposizioni di cui al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 agosto 2020.