Avanti tutta con le riforme

Siamo all’inizio di un nuovo capitolo per il nostro Paese. I “costruttori” evocati dal Presidente della Repubblica nel suo discorso di fine anno sono all’opera. In nome della “responsabilità nazionale” a cui tutti siamo chiamati, dalle ceneri del Conte Bis ha preso forma il governo di Mario Draghi, investito dell’arduo compito di traghettare l’Italia fuori dalla pandemia verso un’economia sostenibile più solida, a beneficio soprattutto delle future generazioni.

In un quadro rinnovato e di per sé confortante, confidiamo di trovare in questo esecutivo la stessa sensibilità verso i temi dell’Editoria – e in particolare per le problematiche delle edicole – che hanno contraddistinto i due precedenti governi Conte. Con questo auspicio, ci complimentiamo con il Senatore Giuseppe Moles per la nomina a nuovo sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria. A lui vanno, a nome mio personale e di tutto lo SNAG, i più sinceri auguri di buon lavoro.

L’auspicio dello SNAG è di non disperdere l’importante lavoro che è stato fatto con il precedente Sottosegretario all’Editoria, Andrea Martella, che ringrazio sentitamente per la dedizione che ha mostrato nel suo incarico finalizzato al varo di un’articolata riforma di sistema per rilanciare il mondo dell’informazione, un settore tanto strategico per il Paese e la democrazia quanto sofferente e bisognoso di interventi urgenti.

Il grande impegno di questi ultimi mesi è testimoniato dall’avvicinamento – quasi impensabile fino a qualche anno fa – tra i diversi protagonisti della filiera, sfociato lo scorso ottobre in un documento di 9 punti che lo SNAG (insieme alle altre sigle sindacali delle rivendite) ha consegnato proprio all’ex sottosegretario Martella. Lì è contenuta la sintesi delle nostre richieste, condivise (e siglate!), per la prima volta, con gli Editori. Richieste che consideriamo la chiave di volta per poter sostenere economicamente e rilanciare la rete delle edicole, bloccando il preoccupante trend di chiusure.

A proposito di incentivi, ricordiamo che c’è ancora una manciata di giorni, fino al 28 febbraio, per chiedere il nuovo bonus edicole, quest’anno elevato fino a 1.000 euro (a questo link https://youtu.be/ABfNwnd8uNU un tutorial su come inoltrare la richiesta), per il quale lo SNAG tanto si è battuto.

Ma i bonus non bastano. L’attenzione deve spostarsi sulle riforme, quelle reali e di ampio respiro. Il nuovo Governo ha già annunciato di voler mettere mano a fisco, pensioni, giustizia, scuola, sanità, PA ecc … Le riforme che cambieranno il Paese dovranno abbracciare anche Editoria e edicole, già destinatari, come aveva promesso l’ex sottosegretario Martella, di una parte dei fondi europei del Recovery Plan in un’ottica di digitalizzazione della filiera e di sostenibilità delle rivendite, che dovranno diventare sempre più green trasformandosi in hub di servizi per la collettività.

Una rivoluzione annunciata di cui lo SNAG è stato tra i principali sostenitori. E che ci auguriamo di vedere realizzata in tempi brevi, specie ora che alla guida del Paese c’è un Governo riformatore.