Canoni demaniali aumentati dall’art. 100 del “Decreto Agosto”

Sulla questione il Presidente SNAG Andrea Innocenti ha scritto sia al Dipartimento che al Ministero delle Infrastrutture per tutelare gli edicolanti interessati e trovare una soluzione.

Nelle scorse settimane avevamo ricevuto la testimonianza diretta di un rivenditore di Teramo interessato dal problema:

Ho un’edicola sul suolo demaniale, quindi ho una concessione demaniale marittima. Volevo porre all’attenzione sia del Vostro esperto legale, ma anche alla Presidenza dello SNAG, un problema. Con il decreto di Agosto D.L. n. 104/2020 con l’art.100, e successiva conversione in Legge il 13 ottobre 2020 n.126, sono stati aumentati gli importi dei canoni minimi demaniali a euro 2.500.

Quindi tutte le concessioni sull’uso delle aree del demanio marittimo per scopi collettivi, utilizzazioni complementari ad attività protette, concessioni per attività commerciali di piccola redditività (edicole, empori e postazioni fisse di mercato ambulante) nonché per le concessioni balneari di piccole dimensioni, sono passate da euro 362,60 a euro 2.500.

Ecco volevo sapere come mai il Sindacato di questo problema non ne ha parlato mai e quali azioni sono state fatte per impedire un aumento indiscriminato non tenendo conto delle specificità sopra elencate che quasi sicuramente metterà in discussione la sopravvivenza delle attività stesse.

Tutto questo in un contesto per la situazione delle edicole che già conosciamo. Ecco, vorrei sapere perché questo problema che per me è gravissimo non è stato affrontato a livello nazionale e con un risalto anche mediatico clamoroso visto che in questa situazione non mi ci trovo solo io, ma sicuramente tantissimi altri edicolanti che forse ancora non lo sanno visto che la notizia è uscita sottotraccia. Ribadisco, sarebbe stato opportuno compensare l’abolizione del canone commerciale per le pertinenze con un incremento minimo spalmato su tutte le concessioni e non solo aumentando in modo abnorme e indiscriminato le concessioni minime senza tener conto della proporzionalità alla consistenza e potenzialità/redditività economica della concessione. Tutto questo non restituisce un risultato corretto sotto il profilo economico, equità di trattamento e concorrenza del mercato, nonché, concorre all’amplificazione della distanza tra operatori dello stesso settore.

Secondo me la norma è iniqua e porterà alla chiusura di tante edicole come la mia, pertanto confido in un Vostro interessamento in materia presso il Governo e mi scuso se ho detto delle inesattezze o cose non vere, ma il momento che passiamo noi edicolanti è veramente critico, poi ci si aggiungono anche questi decreti per darci la mazzata finale. Certi di una Vostra risposta, porgo distinti saluti.

A dare una risposta al quesito sottoposto dal rivenditore è l’avvocato Dario De Vitofranceschi:

Caro Edicolante,
la questione posta è senz’altro grave ed è comprensibile come un simile aumento possa impattare negativamente sulla gestione di una edicola con gli abituali (piccoli) fatturati. Come può immaginare, il referente politico-istituzionale del nostro settore è il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria mentre la competenza in materia di concessioni di suolo pubblico appartiene al Mise ed ai Comuni e quella per il Demanio al Ministero per le Infrastrutture e ciò crea uno “scollamento” per il quale le associazioni degli edicolanti non vengono consultate in materia di concessioni. Il tutto anche per l’atteggiamento ostinato di altre sigle sindacali degli edicolanti che sono volute uscire da tutti i tavoli in materia per una presunta (e ad oggi non provata) estraneità delle edicole rispetto alla materia delle concessioni. In particolare le edicole su demanio marittimo sono veramente poche ma ciò non toglie che un aumento da 362 euro a 2.500 sia insostenibile e meriti un intervento da parte delle associazioni di categoria.

Proprio sulla base della sua lettera, il Presidente SNAG ha deciso di scrivere immediatamente sia al Dipartimento che al Ministero delle Infrastrutture per segnalare la questione ed aprire una concertazione sul tema.

Vi alleghiamo qui sotto la lettera del Presidente SNAG Andrea Innocenti.

Lettera al Ministero Infrastrutture e Trasporti e al DIE per edicole sul demanio marittimo