Estratti conto superiori agli incassi

Buongiorno,
ho un’edicola a Torino e sono servito dai Distributori Locali To-Dis e DLD.
Il mio problema è che nonostante l’ottimo incasso, in quanto unica edicola nella zona dove opero, i miei estratti conto settimanali sono pari e/o superiori agli incassi. Quindi vuol dire che non ho un guadagno o a volte ci devo rimettere, il tutto con incassi settimanali di circa 3mila euro.
Ho chiesto più volte ai distributori di incontrarci e trovare il problema ma nessuno mi dà retta. Ora mi rivolgo a voi per aver qualche consiglio, prima, a queste condizioni, di dover chiudere l’edicola per sempre.
In attesa di una vostra risposta porgo i miei saluti.
T.A. – Torino

L’incasso non può essere considerato ottimo in senso lato se non lo si parametra con l’estratto conto settimanale, che è l’unico metro di paragone per vedere la redditività di un punto vendita. Occorre tenere presente che si pagano alla consegna (settimanalmente) quotidiani, settimanali, quattordicinali, mensili, mentre generalmente tutte le altre pubblicazioni sono consegnate in conto deposito, per cui fatturate e pagate al momento del richiamo in resa delle stesse. Da una mia empirica statistica, ma che penso possa rappresentare in modo credibile quanto accade, ho potuto verificare che circa il 70% delle pubblicazioni presenti in edicola sono in conto deposito. Tenuto conto che generalmente, al momento del pagamento dell’estratto conto settimanale, sono passati alcuni giorni dalla consegna delle pubblicazioni su di esso indicate, che su quotidiani e settimanali abbiamo mediamente già incassato il valore di quanto venduto e che sulle pubblicazioni a suo tempo consegnate in conto deposito, se fatturate e richiamate in resa, anche sul venduto di queste il loro valore è stato incassato, ne deriva che l’estratto conto settimanale generalmente rispecchia quanto venduto, per cui anche quanto incassato.

Alcune modifiche intervenute negli ultimi anni – fortemente volute dalle Organizzazioni Sindacali – al Decreto Legislativo 170/2001 permettono ai rivenditori di cautelarsi sulla fornitura esuberante di pubblicazioni e sulla fornitura di pubblicazioni che non godono della parità di trattamento; infatti al punto d-septies dell’art. 5 del sopracitato Decreto si dice testualmente che: “le pubblicazioni fornite in eccesso rispetto alle esigenze dell’utenza del territorio o quelle che non sono oggetto della parità di trattamento possono essere rifiutate ovvero restituite anticipatamente dagli edicolanti senza alcuna limitazione temporale”, per cui, in caso di bisogno è possibile in qualche modo “guidare” il valore dell’estratto conto.

Come ho detto all’inizio, non so dirle se la redditività da lei indicata sia poco o tanto; se avessi avuto a disposizione il valore medio dei suoi estratti conto settimanali, potevo darle un teorico valore di quanto avrebbe dovuto incassare, però se, come  dice, i suoi incassi a volte non le permettono di pagare l’estratto conto settimanale e non le danno redditività, i casi, normalmente, sono due: o c’è qualche topolino che mette le mani nel cassetto, oppure le spese di gestione (luce, riscaldamento, INPS, tasse e quant’altro) sono molto alte e non le permettono di avere una redditività ottimale e questo, purtroppo, come si vede dalle molte saracinesche abbassate in tutti i settori del commercio, troppe volte porta alla chiusura.