Credito d’imposta per gli affitti

Buongiorno,
ho un’edicola, insieme a un collega, e stiamo per chiudere la nostra attività. Purtroppo i costi fissi sono stati per noi fatali. Volevo fare una domanda a proposito del primo credito d’imposta concesso per gli affitti. Quello del 60% per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020. Il mio commercialista mi dice che in quanto attività essenziale, rimasta sempre aperta, non ne abbiamo diritto. Io avevo capito, invece, che questo primo credito d’imposta concesso riguardava tutti.
Quale è la giusta interpretazione?
Se eventualmente fosse positiva per la nostra situazione, questo credito, dal momento che non potrò usarlo completamente a saldo imposte (non arriviamo al minimo), potrò dividerlo al 50% e usarlo per la seconda parte per pagare i contributi INPS personali (la nostra è una Snc formata da due soci)?
Grazie per quanto potrà consigliarmi.
E.S. – San Benedetto del Tronto (Ap)

Il primo credito d’imposta sugli affitti è stato introdotto dal Decreto Cura Italia n.18/2020 e per il mese di marzo ha consentito ai titolari di contratti di locazione commerciale di beneficiare di un credito d’imposta pari al 60% del canone corrisposto. Potevano beneficiarne i titolari di partita IVA che hanno chiuso l’attività a seguito dell’emanazione del DPCM dell’11/03/20. Non poteva beneficiare del bonus affitti chi svolgeva attività ritenute essenziali (allegati 1 e 2 al Decreto) e che non è stato costretto a chiudere a causa dell’emergenza Covid.