Diario di un amore perduto

In un periodo in cui molti sono stati costretti a dire addio ai propri cari senza nemmeno il conforto di un ultimo saluto, lo scrittore Eric-Emmanuel Schmitt cerca, a partire dalla propria esperienza personale, di rispondere alla difficile domanda “come si affronta una perdita”?

Cosa significa perdere la propria madre? Passato il dolore, ciò che rimane è una sensazione di vuoto, di mancanza di una parte di noi stessi. In questo diario del proprio lutto l’autore racconta a cuore aperto di come ha vissuto il periodo successivo alla morte della madre, segnato dall’alternarsi della sofferenza con gli impegni pressanti imposti dal lavoro. I ricordi tendono ad allargarsi a macchia d’olio: riaffiorano gli episodi dell’infanzia di Schmitt che lo hanno portato a capire che sarebbe diventato uno scrittore insieme a quelli legati al difficile rapporto con il padre, visto ora sotto una nuova luce. Un libro profondo e autentico, con una buona dose di ironia, in cui molti si riconosceranno. Traduzione dal francese di Alberto Bracci Testasecca.

Edizioni E/O
Pp. 192
Euro 16,50