È tempo di scelte audaci

L’Italia sta per riaccendere i motori. Mentre la macchina dei vaccini sta prendendo velocità, il Paese si prepara gradualmente a riaprire. Un “rischio ragionato”, come lo ha definito il premier Draghi, per dare una boccata d’ossigeno ad un’economia ormai vicina al collasso e ad una larga fetta di popolazione ormai prossima alla disperazione.

Anche per le edicole è tempo di scelte audaci. In considerazione del servizio di interesse generale finora svolto per la collettività – e in virtù delle potenzialità ancora inespresse – è il momento di investire sui chioschi che impreziosiscono i luoghi più belli delle piazze e delle vie delle nostre città ma che sempre più spesso si trovano in una situazione economica insostenibile, peggiorata con la pandemia.

La rinascita post-Covid del Paese passa anche da lì, ossia da edicole completamente digitalizzate, connesse con la PA, dotate di display informativi e pubblicitari, di lockers per la raccolta dei pacchi, di distributori automatici e altro ancora. L’obiettivo è completare la trasformazione dell’edicola in centro di servizi per il cittadino. I tempi sono maturi. Alcuni esempi sono già partiti in sordina a Milano e Firenze e si stanno estendendo con rapidità al resto d’Italia. Ma non si può lasciare all’improvvisazione, bisogna accompagnare il cambiamento e incasellarlo in un quadro normativo.

Allo stesso tempo, è fondamentale creare un network unico nazionale che colleghi Editori, Distributori ed edicole informatizzando il servizio di distribuzione della stampa. Solo così si può rendere efficiente e remunerativa tutta la filiera. E poiché i giornali cartacei restano il core business dell’edicola, nonché la principale fonte di reddito degli editori, è necessario incentivare con ogni mezzo la loro lettura, unico baluardo – come abbiamo appreso in questo periodo di emergenza sanitaria – di un’informazione di qualità contro il dilagare delle fake news.

Siamo convinti che le edicole abbiano in sé i germi per diventare le infrastrutture fondamentali per le smart city (sempre più popolose) del futuro, rendendo le nostre città più sostenibili dal punto di vista ambientale e più vivibili grazie a maggiori servizi di prossimità. Grazie inoltre alla capillarità delle rete, le edicole possono rappresentare un presidio importante nelle zone meno affollate del territorio, garantendo contemporaneamente il diritto universale all’informazione e servizi per la collettività.

Per tutte queste ragioni, le edicole vanno sostenute economicamente e incentivate al cambiamento impedendo che questa importante rete di vendita perda altri pezzi. Una visione che condividiamo con la FIEG e che ci auguriamo possa convincere anche il sottosegretario all’Editoria Giuseppe Moles, artefice della riforma che – grazie anche ai fondi del Recovery Plan – dovrà rilanciare il comparto dell’informazione.