Vendita prodotti non editoriali

Buongiorno,
volevamo chiedere un vostro parere in merito alla vendita in edicola di prodotti non editoriali (cartoleria, giocattoli, patatine, merendine, snack etc.). Alcuni colleghi sono convinti di poterlo fare lecitamente, ma intanto la polizia annonaria gli sta contestando questa condotta commerciale considerandola non lecita.
P.S. – Bari

L’autorizzazione per la rivendita della stampa quotidiana e periodica rilasciata ai sensi degli articoli 1 e 2 del decreto legislativo 24 aprile 2001, n. 170 (Riordino del sistema di diffusione della stampa quotidiana e periodica, a norma dell’articolo 3 della legge 13 aprile 1999, n. 108) consente l’esercizio della vendita di pastigliaggi vari confezionati senza il possesso dei requisiti professionali previsti dalla legge per la vendita di prodotti alimentari.

Per pastigliaggi confezionati si intendono prodotti alimentari confezionati non deperibili che non necessitano di particolari trattamenti di conservazione incluse le bevande preconfezionate e pre-imbottigliate e prodotti del settore non alimentare.

 Nei punti di vendita esclusivi è possibile ampliare la gamma merceologica di vendita, tenuto conto della disposizione di cui all’art. 9, c. 1 del d.lgs. 170/2001, secondo cui “per quanto non previsto si applica il decreto legislativo n. 114/98”, in ogni caso, l’attività di rivendita di quotidiani e periodici deve avere e mantenere in ogni caso carattere di prevalenza rispetto alla restante attività commerciale.

In ultimo le consiglio di consultare i regolamenti comunali e la Legge regionale sul commercio per vedere che non vi siano restrizioni particolari a livello territoriale.