Sospensione licenza in attesa di vendita

Buongiorno, volevo sapere se, per motivi personali, è possibile richiedere al Comune per un anno la sospensione dell’attività.  Tra l’altro sono titolare dell′unica edicola del paese dove vivo e l’ho regolarmente acquistata, come anche il negozio dove opero, dal precedente proprietario. Decenni fa il Comune rilasciò la suddetta licenza come punto vendita esclusivo, ma nessuno è intenzionato a rilevare insieme sia licenza che negozio. Eventualmente gli unici interessati alla licenza sono i titolari di due bar, che quindi vorrebbero farlo in qualità di punto vendita non esclusivo.
Potrei vendere a uno di loro la mia licenza? Mi dicono che potrei, ma presentando una SCIA in Comune modificarla da punto vendita esclusivo a non esclusivo?

Se mi rilasciasse, invece, una sospensione temporanea, in attesa della vendita potrebbe il Comune rilasciarne un’altra per non lasciare scoperta la “piazza”?

Il punto vendita di giornali più vicino al mio paese è a 5 km di distanza, è un “non esclusivo” in un piccolo negozio di alimentari.
Grazie.

Mancanze e verifiche negate dal Distributore Locale

Salve,

il mio Distributore Locale non accredita le mancanze regolarmente segnalate, per le verifiche parte sempre dal presupposto che l'errore sia da parte nostra. Negandolo, insomma, esercita un potere unilaterale. Se si detraggono gli addebiti non corretti dall’estratto conto, minaccia il blocco della fornitura dal giorno successivo.

Tra l’altro vengono addebitate in bolla di consegna pubblicazioni prive di sottotitolo che di argomento e la resa diventa sempre più difficile.

E’ un comportamento lecito?
Come posso fare per tutelarmi contro il suo operato?
R.M. – Taranto

Cessione licenza

Ci siamo rivolti al Comune in cui operiamo in previsione di una cessione della nostra rivendita che si trova su suolo pubblico. Alle nostre domande...

Spese accessorie in Estratto Conto

Sono titolare di una rivendita non esclusiva ad Augusta in provincia di Siracusa.
Tre anni fa, quando effettuai la voltura a mio nome, il Distributore Locale mi fece firmare una clausola che mi obbligava a pagare 25 euro settimanali a titolo di spese accessorie per la fornitura di giornali.
Fino a qualche mese fa ho pagato regolarmente gli Estratti Conto comprensivi di queste spese accessorie, ma quando venni a conoscenza delle normative che rendono nulle le clausole che prevedono costi aggiuntivi gli ho chiesto spiegazioni in merito.
Solamente dopo un mio sollecito, e a distanza di tre mesi da una mia Pec inviatagli, ho ricevuto una sua risposta in merito. Il Distributore sostiene la legittimità dell’applicazione da parte sua di queste spese accessorie, in quanto – sostiene – previste dalla Legge 108/1999, D. Lgs 170/2001, D. ass.le Reg. Sicilia 23 Novembre 2002 e dal Contratto collettivo Nazionale, e dovute al fatto che la mia sia una rivendita non esclusiva. È realmente così?
Aspetto un chiarimento in merito.
Cordiali saluti
C.S. – Augusta (Siracusa)

Vendita licenza: come comportarmi

Volevo sapere se è possibile chiudere la mia attività e cedere la licenza per la vendita di giornali a un bar limitrofo al mio chiosco.
Per quanto riguarda la chiusura dovrei io effettuare la resa conclusiva dei giornali in mio possesso al Distributore Locale e sarà, poi, la nuova titolare della licenza a dover prendere accordi con l’Agenzia per essere fornita di pubblicazioni?
M.M. - Cuneo

Sommerso da pubblicazioni invendibili

Buongiorno, ho un’edicola nella provincia di Taranto da quasi 20 anni.
Dal 1° giugno 2019 il nuovo Distributore Locale Di Canto Spa ha preso l’esclusiva della zona e da quel momento sono aumentati i problemi.
Ogni giorno mi sono state consegnate tantissime pubblicazioni invendibili che mi sono trovato a dover pagare anticipatamente.
La stessa Agenzia mi ha bloccato, inoltre, la consegna di ricariche telefoniche nonostante io le abbia sempre pagate. Questo perché ho avuto problemi nel pagare regolarmente la numerosa fornitura di giornali e mi ha anche bloccato da qualche giorno la consegna dei quotidiani. Vivo una situazione drammatica
.
E.A. - Provincia di Taranto

Richiesta costi non dovuti

Sono titolare da circa tre anni e mezzo di un’edicola nel Sud della Sardegna.
Il mio Distributore Locale mi chiede mensilmente il pagamento di una fattura con la dicitura “operazioni accessorie” con un importo che varia da 112 a 140 euro.
Ho provato per un mese a pagare solo l'estratto conto, escludendo il pagamento di queste spese accessorie e sono stata minacciata di interruzione della distribuzione dei giornali.
Volevo chiedere se il comportamento del Distributore Locale è corretto e in caso contrario come agire.
C.D. - Provincia di Cagliari

Il Comune chiede rinnovo e spostamento della mia edicola

Il Comune chiede rinnovo e spostamento della mia edicola

Ho un chiosco in una piazza e alla scadenza della concessione per l’occupazione del suolo pubblico il Comune pretende che la mia edicola venga rinnovata, secondo criteri di adeguamento al regolamento di arredo urbano, e spostata di pochi metri di distanza dall’attuale posizione dove è ubicato.Devo attenermi a quanto richiesto? Chiedo cortesemente delle informazioni a riguardo.
Grazie anticipatamente per la risposta.
V.S. - Provincia di Bari

Vogliamo diventare stagionali

Vogliamo diventare stagionali

La mia compagna è un’edicolante “esclusiva”. Da qualche mese abbiamo avuto una bambina e - per una lunga serie di ragioni (i guadagni invernali sono risibili, nel chiosco manca il riscaldamento e si trova in un punto vicino al mare, molto esposto al vento e dove spesso diventa impraticabile lavorare fuori stagione) - abbiamo pensato di stare aperti solo una parte dell’anno.
Pensiamo di farlo da aprile a settembre. In questo caso il Distributore Locale può rifiutarsi di rifornirci? O per farlo può costringerci al pagamento di spese? 
Grazie.
C.V. - Termoli (Campobasso)

Vado a prendermi i giornali dal corriere per evitare un disservizio ai miei clienti

Da 30 anni gestisco la mia edicola fornendo a domicilio nel mio paese i quotidiani ad esercizi commerciali, associazioni culturali etc. 
Da qualche anno la consegna dei giornali, per esigenza del Distributore Locale, che ha cambiato il suo giro distributivo, nella mia località avviene intorno alle 8/8,30 del mattino. Di conseguenza alcuni miei clienti si sono lamentanti e rischiavo di perderli.
Per ovviare a tale disagio, e consegnare in orario i giornali, mi sono organizzato per andare personalmente a ritirarli dall'autotrasportatore che opera per il Distributore, in un paese vicino al mio, a 6 km di distanza. Così facendo assicuro il servizio ai miei clienti all’orario consueto e poi apro la mia edicola.
Purtroppo, però, questo mio comportamento ha suscitato le lamentele di altri due edicolanti della mia zona che non lo trovavano corretto. Per questo si sono rivolti ripetutamente al nostro Distributore Locale, minacciandolo anche di farlo con gli Editori.
Nel frattempo il Distributore Locale, per cautelarsi, e in attesa di verifiche normative, non mi permette più di farlo.
Non credo di essere un privilegiato, ma anzi che ognuno sia libero di organizzare il lavoro come meglio crede. 
Volevo sapere se esiste una Legge che mi impedisca di farlo.
Cordiali saluti,
A.G. - Provincia di Enna

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I giornali vengono letti, ma gratis

I giornali vengono letti, ma gratis. A sostenerlo pubblicamente è stato anche il Presidente della FIEG, Andrea Riffeser Monti, in occasione del Festival delle città organizzato lo scorso 3 ottobre a Roma dall’ALI, l’associazione delle Autonomie Locali Italiane.

Rese sempre molto alte.Perchè non iniziare a ridurle?

Come si possono definire imprenditori gli Editori che continuano a stampare un numero di copie ampiamente superiore alle loro vendite? Quando ogni giorno in tutta Italia chiudono edicole anche in piazze importanti.

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