lunedì, 14 Giugno 2021
Chiusure domenicali

Rottamazione licenze

Buongiorno, vorrei sapere gentilmente se noi edicolanti possiamo rientrare nel provvedimento di "rottamazione delle licenze" (previsto con D. Legislativo n. 207/96)? G.O. – Palermo

Credito d’imposta per gli affitti

Buongiorno, ho un’edicola, insieme a un collega, e stiamo per chiudere la nostra attività. Purtroppo i costi fissi sono stati per noi fatali. Volevo fare una domanda a proposito del primo credito d'imposta concesso per gli affitti. Quello del 60% per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020. Il mio commercialista mi dice che in quanto attività essenziale, rimasta sempre aperta, non ne abbiamo diritto. Io avevo capito, invece, che questo primo credito d'imposta concesso riguardava tutti. Quale è la giusta interpretazione? Se eventualmente fosse positiva per la nostra situazione, questo credito, dal momento che non potrò usarlo completamente a saldo imposte (non arriviamo al minimo), potrò dividerlo al 50% e usarlo per la seconda parte per pagare i contributi INPS personali (la nostra è una Snc formata da due soci)? Grazie per quanto potrà consigliarmi. E.S. – San Benedetto del Tronto (Ap)

Quali prodotti contabilizzare con registratore di cassa e quali no?

Buongiorno, ho da poco acquistato una tabaccheria-edicola. Vorrei capire se ho inquadrato in modo corretto i vari prodotti/servizi e quali vanno contabilizzati con il registratore di cassa e come vanno, invece, segnati tutti gli altri ricavi. Nel mio esercizio vendo: - articoli cartoleria, dolciumi, mascherine etc., soggetti a diverse aliquote Iva al 4%, 5%, 10% e 22%; - art. 74 monopolio tabacchi, fiammiferi, schede telefoniche, ricariche telefoniche, biglietti trasposto; - art. 74 giornali riviste rilevo costo del venduto negli acquisti e ricavo del venduto nei ricavi; - art. 10 tutti i giochi lotterie , riscossione utenze varie, bollo auto; - libri; - valori bollati e postali art. 2. Ho acquistato libro da colorare fatturatomi con N2 come lo devo rivendere, con scontrino e con quale Iva oppure con quale articolo esente da Iva? Ma è vero come regola generale che l'aliquota oppure esenzione con cui acquisto devo poi applicare la stessa in vendita? Ringrazio se mi potrete aiutare. Davvero è tutto molto complicato per chi inizia. M.S. – Provincia di Trento

Sono obbligato ad aprire la partita Iva per un’edicola esclusiva?

Gentilissimi, in quanto titolare di un’edicola che vende esclusivamente prodotti editoriali, posso fare a meno della partita Iva? Se sì, come si fa? Inoltre, posso fare a meno del commercialista, oppure è obbligatorio? Grazie. C.B. – Reggio Emilia  

Applicazione della marca da bollo sulle ricevute per la vendita di quotidiani

Salve, sono un consulente che gestiste la contabilità di un'edicola che vende solo ed esclusivamente quotidiani e giornali. Volevo sapere se il mio cliente, quando rilascia una ricevuta richiesta dal cliente per la vendita di quotidiani, deve inserire la marca da bollo da € 2,00 oltre alla dicitura di “Operazione non soggetta a Iva ai sensi dell'art. 74 comma 1 lettera C del DPR 633/72”, oppure la marca da bollo non va inserita? A.B. – Chieti

Diatriba sulla proprietà di un’edicola

Possiedo un'edicola da circa 30 anni, inserita sotto i portici del centro storico della città. Ritengo di aver sempre agito onestamente, accatastando il chiosco quando le Leggi resero obbligatorio farlo, e ho sempre pagato l'ICI poi divenuta IMU, oltre ovviamente alla tassa di occupazione di suolo pubblico. Dato che i portici del condominio sono di proprietà privata, e il suolo stesso è privato, ma gravato da servitù pubblica, ho anche sempre pagato un canone di locazione ad un soggetto privato che detiene la proprietà dei portici. Ora, dopo 30 anni di onesta attività, in questi tempi difficili sono riuscito a trovare un acquirente per l'edicola, ma si è presentato un problema: il proprietario dei portici a cui abbiamo sempre pagato regolarmente il canone, che ritenevamo dovuto solo per l'occupazione dello spazio sotto i portici secondo la regola della "Dicatio ad Patriam" (suolo privato gravato da servitù ad uso pubblico), in realtà sostiene che il chiosco sia di sua proprietà pur non avendo nessun documento che comprovi tale affermazione. Dalla sua parte, ha in mano il contratto di affitto che, quando rilevai l'attività nel 1990, venne creato utilizzando un modello già preesistente e che indicava la locazione dell'immobile, e non della superficie. Nei vari soggetti privati che si sono susseguiti nella proprietà dei portici nel corso dei 30 anni, mi è stato confermato più volte che noi pagavamo perché il nostro chiosco poggiava su quel terreno privato, in particolare su una delle colonne del porticato. Con una certa ingenuità evidentemente 30 anni fa firmai il contratto di locazione senza preoccuparmi ed essendo convinto del fatto che il chiosco fosse effettivamente il mio. Inoltre, l'attività l’acquistai con una scrittura privata, che effettivamente non cita in maniera chiara e incontrovertibile l'acquisto dell'immobile ma parla più genericamente dell'attività e dei "fondi morti". Viene citato genericamente il chiosco ma senza ulteriori specifiche. Posso dimostrare che il chiosco venne costruito con concessione edilizia a nome della precedente proprietaria nel 1975, dopodiché la stessa concessione venne convertita in una nuova nel 1990 intestata a mio padre. In tutti questi anni ho sempre pagato ogni onere fino all'ultimo centesimo, sia per le spese di manutenzione del chiosco che per le tasse, mentre il soggetto privato che contesta non ha mai pagato nulla, incassando sempre, e solo, il canone. Inoltre, egli stesso mi conferma che non ha nessun documento che comprovi la sua proprietà del chiosco, ma è in possesso del contratto di affitto da cui risulta che lui mi sta affittando il locale, e non la superficie. Ora la situazione è divenuta problematica perché la persona interessata a rilevare l'edicola si è ritrovata, anziché a concordare per un canone di affitto della sola superficie, a dover avere a che fare con un soggetto diverso da me che sostiene di esserne il proprietario in luce di quel contratto di locazione (da cui tra l'altro ho effettuato il recesso per motivi di salute anche perché la mia intenzione era di chiudere l'attività e basta). Come posso fare per risolvere il problema considerando che il soggetto privato non sembra essere dotato di buon senso e buone intenzioni ad arrivare ad un accordo equo che non sia il "dargli" il chiosco facendo di fatto saltare la vendita? Se alla fine dovesse aver ragione il soggetto privato, posso almeno pretendere da lui che mi rifondi delle tasse (ICI/IMU) che ho pagato per il chiosco, nel corso degli anni, in quanto lo ritenevo di mia proprietà e che lui non ha mai provveduto a pagare? Esistono delle norme chiare in merito? Grazie per il vostro gentile parere. R.G. – Torino

Emissione scontrino art.74 giornali e riviste e ricariche telefoniche

Buongiorno, ho un’attività con codice primario “Vendita giornali e riviste”. Sono munito di registratore fiscale telematico, in quanto ho anche articoli con Iva al 22% e al 10% e per i quali emetto regolare scontrino fiscale. Per quanto riguarda la vendita di giornali so che siamo esonerati dal farlo, ma siccome alcuni clienti me lo chiedono, per giustificarne l’acquisto, per giornali, riviste e ricariche, posso usare il registratore con un reparto apposito art. 74 esente da Iva (per velocizzare le operazioni)? Grazie per la gentile risposta. M.R. – Provincia di Napoli

Trasferimento licenza, ma problema con l’accatastamento

Volevo trasferire la licenza dell’edicola a mia moglie per poter andare in pensione. Dovendo fare la trascrizione notarile mi è stato richiesto l'accatastamento del chiosco. Per farlo ho scoperto che il suolo dove si trova il mio chiosco è stato espropriato, ma mai frazionato e volturato da parte del Comune. Da un anno ho presentato, quindi, richiesta del fascicolo inerente l'esproprio per procedere a frazionamento e trasmetterlo al catasto, ma al Comune giocano a scarica barile e non l’ho ancora ottenuto. Mi date qualche consiglio su come comportarmi? Grazie. R.M. – Provincia di Catanzaro

IN PRIMO PIANO

Continuano incontri tra SNAG e comuni del Sud per Anagrafe in edicola

Prosegue il lavoro dello SNAG al Sud per digitalizzare le edicole collegandole con le amministrazioni comunali.

Rinnovo concessioni aree pubbliche fino al 2032

Entro il 31 dicembre scorso, come dalle “Linee guida per il rinnovo delle concessioni di aree pubbliche, in scadenza entro il 31 dicembre 2020, ai sensi dell’art. 181, comma 4-bis, del decreto-legge n. 34/2020, convertito dalla Legge n. 77/2020” approvate con Decreto del MiSE del 25 novembre 2020, i singoli Comuni devono provvedere all’iter del rinnovo fino al 2032 per le concessioni del commercio su suolo pubblico, anche relativamente ai posteggi, finalizzate allo svolgimento anche dell’attività di rivendita di quotidiani e periodici.

Entro il 7 giugno anche l’Italia dovrà recepire la direttiva europea sul copyright

Dopo la Camera dei Deputati anche il Senato ha dato il via libera alla Legge di delega europea 2019-2020 sul copyright. Entro la scadenza del 7 giugno, stabilita dall’Unione Europea, il decreto attuativo dovrà implementare la direttiva 2019/790 nell’ordinamento italiano secondo le regole di funzionamento dell’Unione.

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Nel bellunese tra giornali e cucina

A Vas, piccolo comune situato nel Basso Feltrino, in provincia di Belluno, lungo la stratta valle del Piave che collega Lentiai con Valdobbiadene, si trova la Locanda Solagna, dove gli abitanti della zona possono acquistare quotidianamente i giornali.

Si conferma la crescita della vendita di libri nei primi tre mesi del 2021:...

L’editoria libraria italiana continua a crescere anche nei primi tre mesi del 2021, consolidando un trend iniziato nella seconda metà del 2020.

L’edicola digitale piace anche a Moles

In un’Italia che sta provando a ripartire dopo quasi un anno e mezzo di pandemia e di restrizioni, il mondo dell’informazione resta in fremente attesa di risposte, di riforme e di risorse in grado di assicurare una dignitosa sopravvivenza e un possibile rilancio.